Carlo Calenda – “Ci sono tre punti fondamentali che vanno chiariti e che emergono dall’inchiesta di Pulp Podcast fatta da Ivan Grieco:
1) Un/una giornalista de Il Fatto – invitata in Ucraina – conferma che non le è stato possibile scrivere ciò che voleva sul conflitto in Donbass e che è stata oggetto di censura e mobbing;
2) Di Battista non ha mai risposto alla mia domanda su soldi eventualmente ricevuti dai russi personalmente;
3) Un’autorevole fonte riservata invita a verificare anche l’associazione di Di Battista (alert spoiler parte 2 in onda domani).
Di queste cose Travaglio e Di Battista, paladini della trasparenza e della legalità (altrui), devono rendere conto non solo nella veste di “giornalisti” ma anche in quella di opinionisti fissi a La7.
Sono certo che anche Andrea Salerno vorrà chiedere gentilmente lumi per garantire il suo pubblico e non rischiare eventualmente di far infiltrare la sua rete da propaganda russa e di inquinare il dibattito pubblico.
Siamo certi che Travaglio e Di Battista daranno tutte le informazioni utili ad una piena trasparenza”


