Le imprese italiane scaricate dal governo di Giorgia Meloni.
Beatrice Lorenzin – “Il piano Transizione 5.0 voluto dal Ministro Urso, già nato male, aveva l’obiettivo di accompagnare la trasformazione digitale ed energetica del Paese.
Alle imprese era stato chiesto di investire, innovare, guardare avanti. E molte lo hanno fatto, assumendosi rischi concreti. Poi, però, le regole sono cambiate in corsa.
Con il decreto fiscale, molte imprese si ritrovano a ricevere solo il 35% del credito richiesto su investimenti già programmati o effettuati. Ciò comporta, nel concreto, una perdita del 65%.
In più, vengono escluse voci importanti come gli investimenti nelle fonti rinnovabili e nei sistemi di gestione dell’energia. Chi investe ha bisogno di certezze e istituzioni che mantengano le promesse.
Perché senza fiducia si fermano gli investimenti, e senza investimenti si indebolisce la crescita del Paese.
Gli errori di chi governa non possono ricadere su chi lavora, produce ed esporta. Serve responsabilità. E soprattutto, serve un Governo credibile, che non cambi le regole mentre la partita è in corso.”


