Vincenzo De Luca – “Sull’economia e l’aumento dei prezzi dell’energia lo ripeto da tempo: non si risolve il problema con sanzioni e accise, manovre francamente tanto inutili quanto propagandistiche.
In un contesto di guerra, chi vende petrolio o gas si prepara inevitabilmente al peggio. I
l petrolio venduto oggi è stato acquistato dalle compagnie a un prezzo molto più basso ma, non essendoci certezza sulla fine del conflitto, c’è chi fa speculazione e chi, per una logica di mercato, acquista preventivamente di fronte al pericolo di un’interruzione delle forniture.
Qui sorge il problema dell’Italia. L’Italia e l’Europa non parlano con la Russia: una bizzarria tutta nostra.
Trump fa i propri interessi e quelli degli Stati Uniti: dialoga, aggredisce, decide dall’oggi al domani se interrompere o allargare le sanzioni sul petrolio russo.
Noi, nel frattempo, siamo talmente masochisti e idioti (politicamente) da acquistare gas liquefatto pagandolo quattro volte di più, pur di poter dire: “Però noi non parliamo con Putin”. Accettiamo di farci del male con le nostre stesse mani.
In questo clima ci tengo a mandare il mio saluto – e apprezzamento – a Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Biennale di Venezia.
Ha avuto l’intelligenza e l’onestà intellettuale di invitare la rappresentanza russa nel proprio padiglione. Siamo arrivati a un livello di miopia per cui gli atleti e gli artisti israeliani possono esibirsi ovunque, mentre quelli russi o vengono esclusi o partecipano con il patema d’animo. Ma che c’entrano la cultura e lo sport con le guerre?
Stiamo dando continue prove di idiozia.
Dunque, un plauso a Pietrangelo Buttafuoco: un esponente moderato, conservatore, ma che è un uomo di cultura, a differenza di tanti “primitivi” che pensano solo alla propaganda.
Un uomo che sa bene che il Paese di Dostoevskij e Tolstoj resta uno dei fari della cultura mondiale”
Foto copertina Massimo Pica.


