Andrea Orlando – “Mi sembra che sia evidente un sostanziale disprezzo della presidente Meloni per il Parlamento, questo lo capisce anche un bambino.
Sapendo che è il Parlamento, come la stessa Presidente del Consiglio riconosce, che si dovrebbe pronunciare sull’ipotesi di un’entrata in guerra, Meloni vuole dare un segnale chiaro: dovrà andare alle Camere, ma per il momento non le interessa e non è l’oggetto della sua attenzione.
Capisco lo sbandamento, visto che lo stesso Trump che oggi ha scatenato una delle guerre più ampie come raggio d’azione dal Dopoguerra è lo stesso al quale si voleva dare il premio Nobel per la pace qualche settimana fa, ma non autorizza il livello di ambiguità che ancora rimane oggi.
Perché io credo che l’Italia dovrebbe dire con nettezza che noi non vogliamo essere coinvolti in questo conflitto, non è la nostra guerra, non è il modo di risolvere le controversie internazionali.
Per ciò che dice la nostra Costituzione, per ciò che dicono i trattati multilaterali ai quali aderiamo, a partire dalla carta dell’ONU.
Soprattutto la Meloni dice che se ce lo chiedono gli americani ne discuteremo, ma se ce lo chiedessero dovremmo dire che non siamo disponibili.
E non si possono scomodare i trattati bilaterali perché allora la domanda è se i nostri alleati americani hanno rispettato in questa vicenda i trattati bilaterali. Io penso che il ministro Crosetto potrebbe testimoniare che non sono stati rispettati”


