Marco Grimaldi – “A Grosseto una cassiera del Pam, dopo trent’anni di lavoro, è stata licenziata in tronco perché avrebbe sostituito un flacone di detersivo da 2,90 euro – da lei comprato e regolarmente pagato – con uno nuovo, dopo che il primo si era rovesciato.
Il tutto con il consenso del responsabile del negozio.
Pochi giorni dopo, la direzione ha parlato di “sottrazione non autorizzata” e l’ha mandata a casa. Parliamo di una cifra irrisoria, una sostituzione che a qualunque cliente sarebbe stata concessa senza battere ciglio.
Lo scorso dicembre avevamo salutato come una vittoria il reintegro dei lavoratori licenziati con l’infame “metodo del carrello”. E invece eccoci di nuovo qui: Pam evita il confronto con i sindacati, accetta obtorto collo le decisioni del Tribunale del Lavoro, ma continua a colpire i lavoratori storici.
Disumanità e cinismo senza limiti. A loro rispondiamo con tutta la nostra solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori”


