Ricordiamo al Presidente del Consiglio Comunale che Atripalda non è un feudo. Nota stampa di ABC.
Il Feudalesimo è stato abolito dalla Costituente il 4 agosto del 1789.
Forse il Signor Mazzariello lo ignora, ma non è il Signore della Contea ma un Consigliere Comunale nominato Presidente del Consiglio, con compiti ben definiti dal Regolamento Comunale.
Deve sforzarsi di essere imparziale e disponibile con tutti i consiglieri.
Personalmente rispedisco al mittente la sua disamina e dispiace che continui a confondere i ruoli.
Non so’ a cosa si riferisce il Presidente del Consiglio, personalmente ho parlato di come guida il Consiglio Comunale.
Personalmente e a nome del Gruppo ABC in seno al Consiglio lo ritengo incapace di gestire il dibattito, cosa che è stata sottolineata più volte.
Ma ci riferiamo al suo ruolo in seno al Consiglio. Per la persona e l’imprenditore abbiamo già detto che non abbiamo nulla da dire, persona affabile, cortese e disponibile.
Ma credo, li dico ancora, che confonda i due ruoli.
A noi interessa Mazzariello come uomo politico che ricopre un ruolo delicato e che dovrebbe proprio per questo staccarsi dalla figura di appartenenza e di casacche.
Il Presidente del Consiglio colleziona tessere di partiti e movimenti, abbiamo perso sinceramente il conto.
La mattina lo troviamo nel PD, il pomeriggio a centro e la sera in Fratelli d’Italia.
Mentre in Consiglio Comunale si dichiara CIVICO.
Quando parla di pluralismo evidentemente parla di sé stesso.
Nel senso che rappresenta quasi tutto l’arco costituzionale.
Vogliamo ricordare il ruolo del Presidente del Consiglio Comunale?
Il Presidente secondo l’articolo 8 del Regolamento:
dirige e modera la discussione sugli argomenti nell’ordine del giorno, fa osservare il presente regolamento, concede la facoltà di parlare, indice le votazioni e ne proclama i risultati.
È inoltre investito del potere di mantenere l’ordine dell’adunanza es assicurare l:osservanza delle leggi dei regolamenti.
Nell’ esercizio delle sue funzioni il Presidente si ispira a criteri di imparzialità, intervenendo a difesa delle prerogative del Consiglio e dei Consiglieri.
Nel caso di sospensione o di scioglimento dell’adunanza per motivi di ordine pubblico, il Presidente è tenuto a fare redigere il processo verbale da trasmettere al Prefetto.
Il Regolamento parla chiaro Nelle ultime due sedute abbiamo assistito ad un Presidente “sbrigativo” sempre più impegnato a chiudere i lavori e poco attento alle richieste dell’opposizione.
Chiude una assemblea con i consiglieri ancora seduti che chiedevano la parola, mentre quelli attorno a lui che dovevano verbalizzare erano già altrove, tutto questo mentre ci veniva suggerito di occuparci di altro.
Quello che non vogliono capire il Sindaco e Mazzariello è che non possono essere maggioranza e opposizione allo stesso tempo.
Ad ogni schieramento il proprio ruolo. Loro vogliono controllare anche i consiglieri di minoranza attraverso il Presidente del Consiglio e delle prossime modifiche al Regolamento.
Di questo avremo modo di confrontarci in Consiglio Comunale, con l’augurio di trovare di fronte un Presidente attento, rispettoso e collaborativo.


