La questura lo dichiara morto, i familiari organizzano il funerale ma lui è vivo.
Per quattro giorni è risultato morto. Invece, era vivo a Milano, ricoverato in ospedale senza cellulare, che aveva smarrito giorni prima.
E’ la storia, nata da un errore, che ha visto inconsapevole protagonista un 65enne di Sannicola (Lecce).
L’uomo è stato dichiarato morto dalla Questura che, con una Pec inviata al Comune di residenza del 65enne, chiedeva di verificare se nel territorio di competenza risiedessero parenti del defunto, al fine di consentire il riconoscimento della salma.
Una comunicazione che aveva gettato nello sconforto i parenti dell’uomo.
Non riuscendo nemmeno a contattarlo telefonicamente, appresa la notizia, i familiari hanno allertato l’impresa di pompe funebri, ricevendo anche le prime condoglianze via social.
La Questura di Milano, autrice della comunicazione errata, si è scusata con i familiari, che però per quattro giorni (dal 5 al 9 gennaio) hanno vissuto il dramma della sua morte, preparando la trasferta nel capoluogo lombardo per il riconoscimento della salma e i funerali.
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