Nel Comune di Atripalda arrivano gli acchiappa animali. L’ordinanza dell’Amministrazione Spagnuolo
Nel territorio di Atripalda è stata rilevata la presenza di animali vaganti, i quali vengono lasciati liberi ed incustoditi dai legittimi proprietari creando gravi pericoli per la sicurezza pubblica e della circolazione stradale.
Varie sono state le segnalazioni pervenute all’amministrazione da cittadini e dai proprietari di fondi agricoli, nonché dagli automobilisti in transito nei tratti collinari della città.
Gli animali vaganti rappresentano un complesso ed articolato fenomeno con implicazioni di natura economica, sanitaria e di pubblica sicurezza oltre all’inevitabile rischio conseguente all’assenza di controlli ufficiali e la potenziale diffusione di malattie infettive e zootecniche.
La presenza di queste bestiole può determinare un incremento del fenomeno dell’abigeato e del mercato illegale degli animali, delle macellazioni clandestine, dei danni alle colture agricole e boschive, private e demaniali, nonché un fondato rischio di incolumità dei cittadini, dei conducenti di veicoli stradali e degli operatori agricoli e zootecnici.
Per tali motivi l’amministrazione comunale di Atripalda ha deciso di adottare i seguenti provvedimenti per la tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza stradale.
- Gli animali che verranno trovati a vagare liberamente e senza custodia sulla pubblica strada o che si saranno introdotti nelle proprietà private, saranno catturati congiuntamente a personale del Servizio Veterinario dell’ASL di Avellino, microcippati qualora ne fossero privi, e sottoposti a sequestro cammin istruttivo con custodia in stalle idonee secondo le procedure.
- Ferma restando l’applicazione delle sanzioni penali e amministrative previste dalle leggi e regolamenti, la violazione della presente ordinanza comporterà l’applicazione dell’Art. 672 del Codice Penale.
- Se il proprietario o detentore degli animali non sarà in grado di procedere entro 30 giorni all’identificazione degli stessi, quest’ultimi entreranno nella disponibilità del custode giudiziario nominato, individuato su indicazione dell’Ufficio Veterinario dell’ASL di Avellino, il quale potrà disporne liberamente per il recupero delle spese sostenute per il prelievo, trasporto, custodia e mantenimento.
- Nel caso in cui il proprietario o detentore rivendichi i capi sottoposti a sequestro, dando prova del suo diritto, la riconsegna avverrà previa comunicazione delle sanzioni previste ed in particolare di quella di cui l’Art. 672 del Codice Penale nonché del pagamento delle spese di sequestro, prelievo, trasporto, custodia e mantenimento degli animali.
- Resta salvo quanto stabilito dagli Art. 544 Tre e 727 del Codice Penale in tema di maltrattamento e abbandono.
- Fermo restando l’applicazione delle sanzioni penali, alla violazione della presente ordinanza, per le quali non siano prestabilite sanzioni amministrative previste da specifiche disposizioni di legge, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria indicata nell’Art. 7 bis del DL 18 agosto 2000 n°267, come introdotto dall’Art. 16 della legge 16 gennaio 2003 n°3, il quale prevede il pagamento di una somma in denaro da 2.00 a 500.00 euro. I trasgressori del suddetto obbligo saranno ammessi al pagamento della misura ridotta da effettuarsi entro i 60 giorni dalla contestazione immediata della violazione o dalla notificazione della violazione, ai sensi dell’Art. 16 della Legge n°689/81


