12.8 C
Comune di Avellino
30 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 30 aprile 2026 08:14:15
Impresa Diretta
Image default
Cronaca

REDDITO DI CITTADINANZA IN IRPINIA, 102 DENUNCE

Reddito di Cittadinanza in Irpinia, 102 denunce.

Questa mattina, a Napoli, presso il Comando Legione Carabinieri “Campania”, il Comandante della Legione, Gen. di Brigata  Antonio Jannece, a conclusione di un’articolata attività di controllo tesa a verificare l’effettiva sussistenza dei requisiti necessari per accedere al Reddito di Cittadinanza (previsto con decreto legge n.4/2019, convertito in legge dall’art.1 legge n.26/2019) svolta dai Comandi dell’Arma delle province Napoli, Salerno, Caserta, Avellino e Benevento, nel periodo compreso tra il 1° maggio e il 17 ottobre 2021, ha  illustrato, alla presenza dei rispettivi Comandanti Provinciali e del Comandante del Gruppo Carabinieri Tutela del Lavoro di Napoli, i risultati conseguiti, rientranti nell’ambito di una più vasta azione intrapresa a livello Interregionale ed interessante anche le Regioni di Puglia, Abruzzo, Basilicata e Molise.

Nella Provincia di Avellino i Carabinieri del Comando Provinciale e del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno verificato le posizioni di 536 nuclei familiari, su un totale di 11.266 che in provincia beneficiano del Reddito di Cittadinanza.

Nel corso dei controlli, i militari dell’Arma hanno deferito in stato di libertà alla competente Autorità Giudiziaria 102 persone (di cui 32 stranieri) responsabili a vario titolo di false dichiarazioni, omessa comunicazione di informazioni dovute, omessa comunicazione di variazioni di reddito o di patrimonio (obbligo che sussiste, in quest’ultimo caso, una volta percepito legittimamente il reddito di cittadinanza, in caso di variazione o perdita dei relativi requisiti).

Si è inoltre proceduto alla sospensione del Reddito di Cittadinanza, con provvedimento del Giudice, nei confronti dei beneficiari o richiedenti ai quali era stata applicata misura cautelare personale, adottata anche a seguito di arresto.

Quali situazioni particolari, si evidenziano le seguenti:

  • un 70enne ha falsamente dichiarato di un cambio di residenza in modo da risultare l’unico componente di un nucleo familiare autonomo, mentre continuava a convivere con la propria famiglia, tra i cui possedimenti spiccano un’automobile marca Ferrari, numerosi immobili e terreni di proprietà;
  • un 50enne, elemento di spicco del clan “Cava” attivo nel “Vallo di Lauro”, ritenuto di fatto il reggente del clan (in quanto recentemente scarcerato), aveva percepito il Reddito di Cittadinanza dal dicembre 2020 nonostante già condannato con sentenza definitiva per associazione di tipo mafioso;
  • un 22enne, figlio di un dipendente di un altro comune irpino, ha anch’egli effettuato – con il contributo fraudolento del padre, anch’egli deferito – un cambio di residenza fittizio allo scopo di riunire i requisiti per la concessione del Reddito di Cittadinanza, pur rimanendo a vivere di fatto con il proprio nucleo familiare, tra le cui proprietà figura un’azienda agricola con vitigni particolarmente pregiati.

Tali risultati hanno permesso di accertare un esborso non dovuto dallo Stato, nella provincia di Avellino, pari a 861.077,18 di Euro.

 

POST CORRELATI

DEFINI’ SALVINI “MINISTRO DELLA MALA VITA”: ASSOLTO!

Giuseppe Vincenzo Battista

FDI, UNO DEI PARTITI MENO ANTIMAFIOSI DELLA STORIA

Giuseppe Vincenzo Battista

IL GOVERNO ISRAELIANO EREDE DEL NAZISMO

Giuseppe Vincenzo Battista

Questo sito utilizza sia Cookies tecnici (necessari al suo corretto funzionamento) che di profilazione propri o di terze parti (necessari al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dagli utenti durante la navigazione).
La prosecuzione della navigazione o l'accesso a qualunque sezione del sito senza avere prima modificato le impostazioni relative ai Cookies varrà come accettazione implicita alla ricezione di Cookies dal presente sito.Per visionare l'informativa estesa clicca qui.

In mancanza di accettazione o eventuale rifiuto da parte dell'utente potrà comportare la mancata prestazione del servizio richiesto o la parziale visione dei contenuti previsti nel sito se tale accettazione è necessaria a tali fini.
Accetto Leggi di più