Atripalda: 7mila euro per arredare la control room della Polizia Municipale.
Il 31 maggio 2021 il Comune di Atripalda ha approvato e pubblicato una determina riguardante il rifacimento dei locali destinati alla Polizia Municipale.
Sono stati investiti ben 7000 euro per le forniture degli uffici, soldi destinati ai lavori di interesse pubblico.
La richiesta di “misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale” è stata avanzata nel luglio 2020 e comprende “smontaggio, trasporto e smaltimento degli armadi esistenti.
Tinteggiatura dei locali con trasporto e montaggio dei nuovi arredi per la control room e gli uffici della polizia municipale”, come recita il documento.
L’urgenza sarebbe dettata dal fatto che i documenti cartacei non sembrano essere conservati nel modo corretto e per questo si dovrebbe disporre di: “archivi adeguatamente protetti, per evitare la lettura e/o il prelievo non autorizzato dei documenti cartacei, garantendo, quindi, la riservatezza e l’integrità dei dati personali e/o categorie particolari di dati personali”.
Ragioni sicuramente comprensibili, ma è davvero necessario destinare tale somma di denaro pubblico per acquistare, oltre alle giustificate cassettiere e librerie, anche poltrone e scrivanie? Nonché, la tinteggiatura, sicuramente non essenziale per la protezione dei documenti e dei dati.
Per quanto la documentazione conservata negli uffici della polizia, sia estremamente importante, è probabilmente ciò per cui è stato speso di più.
La determina non specifica il prezzo di ogni pezzo d’arredamento, così come quello dello smaltimento del vecchio mobilio, ma i numeri parlano: tre sedute semi direzionali in ecopelle, tre scrivanie, quattro poltrone, una libreria, due cassettiere e due contenitori appendiabiti.
Tra strade distrutte e colme di buche, in attesa di lavori comunali, nella determina è specificata l’intenzione di snellire l’iter per il pagamento e l’avvio delle operazioni, nel rispetto dell’estrema urgenza dei lavori in questione.
La domanda da porsi è se sia davvero giusto nei confronti dei cittadini, dare priorità anche economica a qualcosa che li riguarda fino ad un certo punto.


