Consegne bloccate in Europa del Vaccino Johnson & Johnson.
Se in queste ore l’arrivo, nel nostro Paese, delle prime 184mila dosi, delle 400-500mila attese entro la fine di aprile, del vaccino Johnson & Johnson sembrava rappresentare una svolta nella campagna vaccinale, che si è rivelata più lenta e complicata del previsto, è arrivata l’ennesima battuta d’arresto.
L’azienda statunitense ha deciso di rimandare le consegne in Europa in seguito al blocco della somministrazione del vaccino negli Stati Uniti.
Nella giornata di oggi, come anticipato dal New York Times, la Food and Drug Administration ha chiesto di bloccare le somministrazioni di Johnson & Johnson con effetto immediato.
La decisione è arrivata dopo che si sono verificate delle reazioni avverse in sei donne di età compresa tra i 18 e i 48 anni, queste nelle due settimane successive alla somministrazione del vaccino hanno sviluppato una rara malattia legata ai coaguli di sangue.
Una delle sei è morta, mentre un’altra è in condizioni critiche.
Con una nota rilasciata in queste ore, le agenzie hanno annunciato che il CDC convocherà nella giornata di domani una riunione del Comitato consultivo per le pratiche di immunizzazione per esaminare i sei casi di “un tipo raro e grave di coaguli del sangue”.
“Fino a quando il processo di controllo non sarà completo, raccomandiamo una pausa nell’uso di questo vaccino a livello cautelativo”, hanno specificato nel comunicato la dottoressa Anne Schuchat, vice direttrice principale del CDC e il dottor Peter Marks, direttore del Center for Biologics della FDA Valutazione e ricerca.
Il governo federale americano quindi ha sospeso la somministrazione del vaccino in tutti i siti di vaccinazione gestiti a livello federale fino a quando non verranno esaminati i possibili legami tra il vaccino e il disturbo e determineranno se si debba continuare ad autorizzare l’uso del vaccino per tutti gli adulti o limitare l’autorizzazione.
Intanto nel nostro Paese nel pomeriggio sono arrivate all’hub nazionale della Difesa di Pratica di Mare le 184mila dosi del vaccino Johnson & Johnson.
Le dosi non potranno al momento essere distribuite, ma rimarranno stoccate in attesa vengano portate a termine le verifiche sui sei casi segnalati.
“Nei nostri container le dosi possono essere conservate fino a due anni, c’è tutto il tempo per gli accertamenti del caso e poi procedere”, ha tenuto a precisare a Rainews 24 Stefano Sbaccanti, della struttura commissariale per l’emergenza Covid.


