Cosa si può fare e cosa è vietato a Pasqua.
Ci avviciniamo alle ennesime festività segnate dalla pandemia, Pasqua sarà infatti come Natale, e questo significherà ancora una volta restrizioni.
Se un vecchio detto recitava Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi, quest’anno non sarà proprio così.
Nelle giornate del 3, 4 e 5 aprile, rispettivamente Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta, il nostro Paese sarà tutto in zona rossa.
Cosa si potrà fare e cosa sarà vietato a Pasqua.
Il 3, 4 e 5 aprile, prima di tutto non ci si potrà spostare da una regione a un’altra.
Sarà possibile spostarsi dalla regione di residenza solo per motivi di lavoro, di salute o per urgenze.
Per effettuare gli spostamenti, sarà necessario munirsi di apposita autocertificazione.
Resta garantita la possibilità di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.
E mentre ad essere vietati saranno anche gli spostamenti tra comuni ci si potrà invece recare in aeroporto e uscire dai confini nazionali per turismo oltre che per lavoro o motivi di salute.
Sarà possibile raggiungere alcuni paesi dell’Ue e dell’area Schengen, ovvero: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.
Restando sempre in tema di spostamenti sarà concessa anche la possibilità di raggiungere le seconde case.
Le Faq del governo affermano che è consentito il rientro nelle “seconde case” ubicate dentro e fuori Regione.
Ma rimangono in piedi alcune limitazioni.
Potrà andarci soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri.
La regola, inoltre, non vale per le case in affitto breve: è infatti necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine, con contratto stipulato in data precedente al 14 gennaio 2021.
Ci sono però regioni come la Sardegna, la Valle d’Aosta, la provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige), la Campania, la Toscana e la Sicilia, che hanno optato per misure più stringenti.
Sardegna e Valle d’Aosta, per esempio, hanno imposto lo stop agli ingressi verso le seconde case ai non residenti, a meno che non ci siano comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.
La Provincia di Bolzano ha deciso di vietare il rientro nelle seconde case fino a Pasqua, limitatamente ai proprietari residenti nelle regioni in zona rossa.
In Toscana è vietato raggiungere le seconde case fino all’11 aprile per chi arriva da fuori regione, a meno che non si abbia la residenza proprio in Toscana.
In Campania, invece, sono stati vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o dimora abituale verso le seconde case in ambito regionale, salvo che per comprovati motivi di necessità o urgenza e comunque per il tempo strettamente indispensabile.
Sempre restando in tema di spostamenti sarà possibile spostarsi per andare in chiesa o negli altri luoghi di culto, scegliendo però sempre il più vicino alla propria abitazione.
Chiarite le possibilità di spostamento passiamo a vedere se sarà possibile, come lo è stato a Natale, far visita a parenti ed amici in questi giorni di festa.
Per questi tre giorni sarà concesso dalle 5 del mattino alle 22 della sera raggiungere nell’ambito della propria regione una sola abitazione di parenti o amici, una sola volta al giorno, massimo in due persone “che potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi”.
In questi giorni di festa resterà il coprifuoco tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale.
I motivi che giustificano gli spostamenti in questi orari resteranno esclusivamente quelli di lavoro, necessità o salute.
Infine per quanto riguarda le attività commerciali, nei giorni di Sabato Santo, Pasqua e Pasquetta bar e ristoranti rimarranno chiusi ma resterà consentito l’asporto fino alle 22 (fino alle 18 per i bar) e la consegna a domicilio senza limiti di orario.
Per quanto riguarda invece i negozi resteranno chiusi i mercati, i negozi di abbigliamento e calzature. Così come parrucchieri, barbieri e centri estetici.
Sabato 3 aprile saranno aperti ipermercati, supermercati, discount.
Come pure edicole, tabaccai, librerie, farmacie e parafarmacie, negozi di computer, elettronica, elettrodomestici, ferramenta, pompe di benzina, negozi di biancheria e di giocattoli, vivai.
Domenica 4 invece saranno aperti solo farmacie, edicole e tabaccai.
Chiusi anche i supermercati. Stessa cosa lunedì 5 aprile, quando però alcune catene di supermercati saranno aperte.


