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Comune di Avellino
14 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 14 aprile 2026 18:20:52
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Cronaca

EMERGENZA SMOG, AVELLINO TRA LE CITTÀ PIÙ INQUINATE

Emergenza smog, Avellino tra le città più inquinate.

Il report annuale “Mal’aria di città” di Legambiente, ha stilato la classifica delle città italiane più inquinate del 2020. Nonostante il lockdown e lo smart working, sono 60 le città che non rispettano i parametri dell’Oms, che prevede un limite per l’emissione di polveri sottili pari alla media giornaliera di 20 microgrammi per metro cubo. 

Tra le dieci città con le situazioni peggiori, il primato a Torino seguita da Milano, Padova, Rovigo, Avellino, Cremona, Modena, Vicenza e Frosinone. 

Legambiente sostiene che i parametri alterati, siano causati dalla mancanza di ambizione dei Piani nazionali e regionali e degli Accordi di programma “che sono stati puntualmente elusi e aggirati localmente pur di non dover prendere decisioni impopolari”. 

Il riferimento è soprattutto al blocco dei veicoli Euro4 nelle città, che sarebbe dovuto entrare in vigore dal primo ottobre 2020, ma è stato prima posticipato al gennaio 2021 e poi all’ aprile successivo. 

L’associazione ambientalista, infatti, ricorda che “le auto sono la fonte principale di inquinamento in città e che le emissioni fuorilegge delle vetture diesel continuano a causare un aumento della mortalità”, come emerso da uno studio italiano effettuato da medici, epidemiologi, Legambiente e la piattaforma MobileReporter. 

Come emerso da uno studio dell’EEA (European Economic Area), ogni anno in Italia sono oltre 50.000 le morti causate dall’eccessiva esposizione ad agenti atmosferici inquinanti, come le polveri sottili, gli ossidi di azoto e l’ozono troposferico.

Inoltre, le spese sanitarie e le giornate lavorative perse, ammontano a circa 10 milioni di euro all’anno spesi dal Paese. 

Andrea Minutolo, responsabile scientifico di Legambiente spiega:

“Nei prossimi mesi l’Oms pubblicherà le nuove linee guida che suggeriranno valori ancora più stringenti di quelli attuali, a seguito degli approfondimenti scientifici internazionali avvenuti negli ultimi anni. 

La Commissione europea, che sta ragionando sulla revisione della direttiva sulla qualità dell’aria, è intenzionata a far convergere i limiti normativi con quelli dell’Oms”. 

Secondo Legambiente, si dovrebbe intervenire sul problema tramite in modo strutturale, potenziando i trasporti pubblici locali, stoppando progressivamente la circolazione delle auto nei centri delle città, fermando gli incentivi per la sostituzione dei mezzi più vecchi e inquinanti a favore di mezzi più nuovi ma ugualmente inquinanti ed estendendo le aree pedonali e ciclopedonali nei centri urbani e nei quartieri. 

In occasione della presentazione del dossier “Mal’aria 2021”, Legambiente ha lanciato anche una petizione on line in cui sintetizza le sue richieste per città più vivibili e pulite invitando i cittadini a firmarla. 

Alla raccolta firme ha affiancato una mobilitazione social in cui viene chiesto di scattarsi un selfie davanti alla finestra aperta o in un luogo simbolo della propria città, indossando una mascherina bianca con su scritto #noallosmog, per poi pubblicare la foto sui social taggando Legambiente e scrivendo l’ashtag. 

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