Ormai non ci stupiamo più delle stravaganze che vengono messe in atto dall’Istituto Comprensivo De Amicis – Masi di Atripalda.
L’ultima, che sarà verificata dagli enti preposti avvertiti nelle sedi competenti, sta accadendo in queste ore, dopo il rientro in presenza delle classi quarte e quinte alla scuola primaria De Amicis di Piazza Vittorio Veneto.
I fatti.
Con il rientro a scuola delle ultime due classi delle elementari grazie ad una sentenza del Tar, i piccoli studenti hanno ritrovato con immenso piacere compagni e maestre dopo un lungo periodo di didattica a distanza.
Ma tra le tante note positive, spunta anche una disposizione che, francamente come genitori, non riusciamo proprio a comprendere.
L’entrata, come anche l’uscita degli alunni delle classi quarte e quinte, avviene attraverso la scala di emergenza posta sul retro dell’edificio.
Dal rientro a scuola, i piccoli sono costretti a salire le ripide gradinate in ferro per recarsi al secondo piano della struttura, per fare il loro ingresso in aula.
Per un adulto sarebbe un gioco da ragazzi, per dei bambini la cosa potrebbe essere assai pericolosa, non solo per il peso dello zaino, ma, come capitato nella mattinata odierna, il vento e la pioggia hanno reso la scalata e la discesa ancora più difficoltosa.
Questa mattina abbiamo cercato di chiamare la scuola per avere dei chiarimenti in merito alla nuova modalità d’ingresso, e sull’eventuale modifica del piano sicurezza (ammesso che tutto questo sia stato messo nero su bianco), che dovrebbe motivare la decisione di accedere alle classi dalla scala di emergenza.
Non solo, appurato dopo circa 50 minuti che il telefono dell’istituto era perennemente occupato, ci siamo recati come genitori all’ingresso principale per prendere un appuntamento con la Dirigente Amalia Carbone.
La risposta che abbiamo ricevuto alla nostra richiesta è stata la seguente: “la Dirigente non riceve nessuno, se volete scrivetele, vi risponderà… forse”.
Come sempre, alle lamentele dei genitori hanno fatto seguito alcune iniziative di carattere personale, come la chiamata ai Vigili del Fuoco, al Comandante della Polizia Municipale, ed una visita all’Ufficio Tecnico Comunale.
Tutte le persone interpellate erano all’oscuro di questo nuovo provvedimento…. “trattasi di decisione interna alla scuola”….
A questo punto è stata investita la locale stazione dei Carabinieri di Atripalda che a loro volta hanno preso formalmente atto della segnalazione.
Detto ciò, noi come altri non riusciamo a comprendere il perché di questa decisione che a nostro parere risulta spropositata, tenuto conto che gli ingressi di entrata e di uscita sono tre e che i bambini, scaglionati con orari ed ingressi diversificati, non si incontrano e non creano assembramento.


