Il nuovo Dpcm firmato questa notte dal premier Conte contiene diverse restrizioni che cercheranno di limitare la diffusione del Covid-19 nel nostro paese.
Tra queste, la chiusura di locali e ristoranti alle ore 18.00 e lo stop a palestre, teatri e cinema.
Per il reparto ristorazione, dopo le 18.00 è vietato il consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, mentre è consentita la consegna a domicilio.
È consentita fino alle 24.00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.
Vengono chiusi teatri e sale cinematrografici, oltre ai parchi tematici e di divertimento.
Chiusi anche palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali.
Si potrà però fare sport all’aperto, in modo individuale e sempre rispettando il distanziamento sociale di almeno due metri
Vengono sospese le attività sportive di squadra, svolti sia all’aperto che al chiuso.
Restano invece consentiti gli eventi e le competizione di interesse nazionale, nei settori professionistici e dilettantistici, ma a porte chiuse.
Chiusi anche gli impianti sciistici, che possono essere utilizzati solo dai professionisti per gli allenamenti.
Vengono fermate anche le fiere, i congressi, i convegni in presenza, che si possono tenere solo a distanza.
Le cerimonie pubbliche si devono svolgere senza la presenza di pubblico.
Rimangono aperti i musei e luoghi di cultura, che devono seguire le norme di sicurezza e con flussi di visitatori contingentati
Per quanto riguarda le funzioni religiose, si possono svolgere consentendo la distanza di un metro tra i fedeli ed evitando assembramenti, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi.
Le visite nelle Rsa o nelle strutture riabilitative sono limitate ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura.
Nel Dpcm viene fortemente consigliato lo smart working come modalità di lavoro, sia per le aziende private che per il pubblico.
Vengono chiuse anche le sale bingo, sale giochi, sale scommesse e casinò.
Per quanto riguarda le feste, sono vietate sia al chiuso che all’aperto, sia per cerimonie civili che religiose.
Anche per le abitazioni private è fortemente sconsigliato accogliere persone diverse dai conviventi, se non per motivi lavorativi o di urgenza


