A scuola con bracciali, ciondoli e semafori Covid.
Manca poco più di un mese alla tanto attesa riapertura della scuola e tra orari rimodulati, gel igienizzanti, mascherine e banchi singoli c’è chi si sta attrezzando con sistemi più tecnologici, atti a far rispettare le misure anti-covid.
Gli alunni dell’istituto Luzzago, scuola superiore paritaria di Brescia, al rientro a scuola troveranno ad attenderli non solo banchi distanziati, gel per le mani, mascherine ma anche braccialetti o ciondoli “antiassembramento”.
A tutti gli alunni, grazie ad un accordo raggiunto con la Fidelitas, società che si occupa di servizi di sicurezza, verrà distribuito un braccialetto o un ciondolo che vibrerà ogni qualvolta che non verrà rispettato il metro di distanza.
I presidi elettronici anti- contagio non si esauriscono certamente al braccialetto infatti all’entrata del bar, dell’istituto, è stato collocato un semaforo, che andrà a regolare l’entrata contingentata all’interno dello stesso.
Il semaforo sarà verde quando ci sarà spazio a sufficienza per entrarvi, spazio che permetta di mantenere l’ormai necessario metro di distanza, rosso quando invece la capienza massima è stata raggiunta.
“La nostra idea di scuola – come ha spiegato il rettore dell’istituto, padre Luigi Cavagna, al Giornale di Brescia – si basa soprattutto sulla relazione, per questo, pur avendo colto le opportunità della didattica a distanza, ci siamo attrezzati per garantire a tutti da settembre lezioni in presenza”.
A tal fine il numero delle aule è passato da 16 a 25, e gli orari sono stari rimodulati.
“La scuola – ha aggiunto il preside Giacomo Ferrari – non deve diventare motivo di paura, ma nemmeno una deresponsabilizzazione. Lo scopo è quindi incentivare i ragazzi al rispetto delle regole”.
Fonte “Il Sole 24 Ore”.


