L’Inps regala due anni di contributi. Buone notizie sul fronte pensioni.
Grazie alla Legge di Bilancio 2020 alcune categorie di lavoratori potranno ottenere due anni di contributi gratis per la pensione Inps.
La manovra ha difatti stabilito di esonerare alcune categorie di lavoratori dal versamento di 24 mesi di contributi.
Quali lavoratori potranno beneficiare di questo esonero?
Per ottenere il riconoscimento di due annualità di contribuzione a titolo gratuito occorre appartenere alla categoria dei lavoratori agricoli.
L’esonero in oggetto, che si propone come obbiettivo quello di promuovere lo sviluppo del settore agricolo, è riconosciuto ai coltivatori diretti (CD) e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) che abbiano iniziato una nuova attività imprenditoriale agricola nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2020 e il 31 dicembre 2020 e che non abbiano compiuto quaranta anni d’età alla data d’inizio della nuova attività imprenditoriale agricola.
Per ciò che riguarda la misura dell’esonero in questione, al fine del rispetto del limite “de minimis” previsto dalla normativa vigente, il coltivatore diretto può richiedere il beneficio per l’intero nucleo familiare, ovvero solo per se stesso come titolare o per se stesso e per alcuni componenti del nucleo, in conformità al parere reso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Politiche Europee n. 66 del 5 gennaio 2018.
In cosa consiste l’esonero?
Come si legge nella circolare Inps n. 72 del 9 giugno 2020 il beneficio in esame, ferma restando l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, consiste nell’esonero nella misura del 100%, per un periodo massimo di 24 mesi di attività dal versamento della contribuzione della quota per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti (IVS) e del contributo addizionale di cui all’articolo 17 della legge 3 giugno 1975, cui è tenuto l’imprenditore agricolo professionale e il coltivatore diretto per l’intero nucleo.
Sono esclusi, pertanto, dall’agevolazione:
il contributo di maternità, dovuto, ai sensi degli articoli 66 e seguenti del decreto legislativo 26 marzo 2001, per ciascuna unità attiva iscritta alla Gestione agricoli autonomi;
il contributo INAIL, dovuto dai soli coltivatori diretti.
L’esonero è compatibile con altri benefici?
Come espressamente previsto dall’articolo 1, comma 503, della legge 27 dicembre 2019, l’esonero in argomento non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente.
Nei casi di concorrenza di più esoneri o riduzioni delle aliquote di finanziamento previsti dalla normativa vigente (es. riduzione ultra 65 anni con riferimento ai soli coadiuvanti o riduzione del premio INAIL) sarà applicata, in sede di tariffazione, l’agevolazione più favorevole al contribuente.
Come ottenere l’esonero?
Per ottenere l’esonero l’aspirante beneficiario deve inoltrare la richiesta all’Inps per via telematica.
Ciò perché nella circolare l’Ente previdenziale ha specificato che le domande in formato cartaceo verranno escluse in automatico.
Il richiedente che effettua l’accesso al sito Inps dovrà selezionare la voce “Comunicazione bidirezionale” e poi “Invio comunicazione”.
Sul modello da compilare online compare la dicitura “Esonero contributivo nuovi CD e IAP anno 2020 (CD/IAP2020).
L’Inps effettuerà opportuni controlli per verificare che i richiedenti siano in possesso dei requisiti richiesti.
Chi invierà la richiesta dell’esonero dei due anni di contribuzione potrà accedere nell’area personale e controllare l’esito positivo o negativo della domanda.


