Da oggi in quasi tutte le regioni, inclusa la Campania, riaprono palestre, piscine e centri sportivi.
Ovviamente così com’è avvenuto per le altre riaperture, ci saranno dei protocolli di sicurezza da rispettare.
Nella notte, il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha firmato l’ordinanza numero 51 con la quale vengono consentiti i servizi ricettivi anche non alberghieri, l’attività delle piscine, escluse quelle con acqua di mare e termali, e l’attività delle palestre.
Stando a quanto riportato dall’ordinanza non solo riprenderà l’attività di bed and breakfast, affittacamere, villaggi, campeggi, case vacanze e agriturismi, ma sarà anche possibile utilizzare piscine pubbliche, adibite al nuoto e alle attività ricreative, comprese quelle inserite nelle strutture ricettive, ad esclusione di quelle con acqua di mare e termali.
Molti saranno i protocolli di sicurezza da seguire.
Per quanto riguarda le strutture ricettive extra alberghiere vige l’obbligo per clienti e personale di indossare la mascherina.
L’accoglienza dei clienti dovrà essere gestita in modo da non creare forme di assembramento.
“Anche se è probabile che il personale e gli ospiti abbiano già familiarità con le misure di prevenzione da Covid‐19, è necessario fornire apposite indicazioni alla reception e negli altri ambienti comuni.
A tal fine deve essere predisposta una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibili anche per i clienti di altra nazionalità.
Deve essere garantito il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita o comunque l’affissione di cartelli informativi e/o la delimitazione degli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segna percorso, ecc.).
Pur mantenendo il tono di cordialità connesso all’attività di accoglienza, è vietato stringere la mano, abbracciare o baciare gli ospiti e i colleghi di lavoro.
Dovrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura maggiore di 37,5°C.
La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out, ove possibile”.
Sarà necessario intensificare gli interventi di sanificazione e igienizzazione degli ambienti sia comuni che individuali e garantire un’ampia disponibilità ed accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente sia da parte dei clienti che del personale dipendente.
Per quanto riguarda palestre e piscine, cosa fondamentale sarà quella di riorganizzare gli spazi.
Anche qui distanziamento e disinfezione saranno fondamentali.
Al fine di non creare assembramenti potranno essere consentiti solo gli accessi a fronte di prenotazione, l’elenco delle persone che vi accederanno dovrà essere inoltre conservato per 14 giorni.
Ovviamente non potranno accedervi persone con temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.
Vigerà anche in questi luoghi l’obbligo di utilizzare la mascherina, che potrà essere tolta solo ed esclusivamente durante lo svolgimento delle attività fisiche e l’obbligo di mantenere il distanziamento sociale.
La distanza tra persone deve essere di almeno 2 metri in palestra, mentre in piscina di almeno 7 metri quadrati in acqua e almeno un metro e mezzo nell’area solarium se non si è conviventi.
Dovrà essere garantita la massima igiene degli spazi, degli armadietti, dei lettini e degli attrezzi ginnici, che nel caso per determinate caratteristiche risultassero non sanificabili dovranno essere esclusi dall’uso.
Ordinanza n°51 del 24 maggio 2020


