Manto stradale a pezzi e lavori di rattoppo che indignano i contribuenti.
Una situazione indecorosa è quella che da giorni ci segnalano i cittadini atripaldesi.
Non siamo nuovi alla notizia dell’incuria, soprattutto quella che riguarda la pavimentazione ed il manto stradale, ma quella di cui oggi vi parleremo è l’esaltazione del problema attraverso una risoluzione alquanto singolare.
Difatti, su più strade cittadine rovinate dal passaggio di mezzi pesanti e dalle continue piogge è stata predisposta una copertura delle buche con asfaltatura “a freddo”, ciò vuol dire che le buche sono state momentaneamente coperte con un asfalto facile da stendere, che non richiede una colatura a caldo ed ideale anche alle basse temperature.
Il problema non sussisterebbe se non fosse per il fatto che questa tipologia di asfaltatura è ideale per ripristinare piccole aree, e non grandi superfici danneggiate.
Questa risoluzione è stata segnalata dai nostri lettori proprio perché sembrerebbe essersi diffusa a macchia d’olio su molte strade cittadine e aree dedicate alla sosta.
Nello specifico parliamo di un’area di sosta su via Appia, una delle arterie principali della città e da sempre la più trafficata.
Uno spazio posizionato proprio ad un’altezza mediana tra lo sbocco autostradale e l’inizio di via Roma, adiacente a farmacia, supermercato e struttura sanitaria, oltre che a tante altre attività commerciali frequentate.
Notiamo una zona di pochi metri quadri “tappezzata” di asfalto a freddo, in cui da qualche tempo è prevista la sosta a pagamento, campanello che indigna maggiormente la cittadinanza, costretta a pagare senza aver garantito il minimo decoro urbano.
Precisiamo che la segnalazione ci è giunta su più canali e da molte persone, a testimonianza del dissenso generale.
Ora a tal proposito ci si chiede quanto durerà il rattoppo su un vestito già logoro, ma soprattutto conviene sprecare soldi per un qualcosa che andrebbe sostituito del tutto?
Come sempre ci auguriamo di sollevare il problema per una pronta risoluzione, dando sempre spazio alla voce dei cittadini.







