Conte: “Scuola e commercio verso la proroga”
La gravissima epidemia di Coronavirus sembra non arrestarsi, almeno per il momento, ieri è stato il giorno più nero, da quando l’epidemia ha colpito il nostro Paese, ci sono state ben 475 vittime in 24 ore, un dato spaventoso.
La grave situazione in cui ci troviamo necessita sicuramente di un prolungamento di tutte le restrizioni vigenti, se non dell’aggiunta di altre, oltre il 3 aprile.
In un’intervista rilasciata al Corriere Della Sera, nell’edizione di oggi 19 marzo 2020, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha dichiarato:
“I rigidi provvedimenti presi dal governo per contrastare l’emergenza coronavirus, dalla serrata di molte attività commerciali alla chiusura delle scuole, non potranno che essere prorogati alla scadenza”.
Per il premier le misure restrittive adottate dal governo stanno funzionando, ma ha voluto precisare che:
“È ovvio che quando raggiungeremo un picco e il contagio comincerà a decrescere, almeno in percentuale, speriamo fra qualche giorno, non potremo tornare subito alla vita di prima.
Al momento non è ragionevole dire di più, ma è chiaro che i provvedimenti che abbiamo preso, sia quello che ha chiuso molto delle attività aziendali e individuali del Paese, sia quello che riguarda la scuola, non potranno che essere prorogati alla scadenza”.
Il premier ha inoltre espresso tutta la sua fiducia nel buonsenso dei cittadini, a cui ha chiesto responsabilità, senza la quale sarà impossibile superare questo difficile momento:
“Bisogna usare il buonsenso e agire tutti con la massima consapevolezza, le sanzioni penali per chi trasgredisce ci sono e verranno applicate in modo severo e sono d’accordo con quei sindaci che hanno chiuso anche le ville e i parchi, una cosa è fare attività sportiva un’altra è trasformare i luoghi pubblici in punti di assembramento, cosa inammissibile.
Al momento non sono previste altre misure restrittive di largo respiro, ma se non saranno rispettati i divieti dovremo agire”.
Conte inoltre si è mostrato molto soddisfatto dell’operato dell’Esecutivo che a suo avviso si basa su quattro cardini fondamentali: trasparenza, massimo rigore, adeguatezza delle misure e proporzionalità.


