Covid-19, il governo annulla alcuni provvedimenti adottati dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.
Il CDM ha approvato ieri il decreto “Cura Italia” che si accinge a bloccare alcune delle disposizioni del Governatore della Regione Campania De Luca, contenute nell’ordinanza numero 16 del 13 marzo.
Quest’ultima sanciva un divieto perentorio di qualunque tipo di spostamento, eccetto quelli preposti alle necessità, vietando quindi anche passeggiate e sport all’aperto.
Più di un costituzionalista è insorto, ritenendo tali norme in contrasto con quelle del governo e quindi in violazione della gerarchia e il reparto di competenze delle fonti normative.
Il 12 Marzo una circolare del Viminale, firmata dal capo di gabinetto Matteo Piantedosi specificava:
“Per quanto riguarda le situazioni di necessità, si specifica che gli spostamenti sono consentiti per comprovate esigenze primarie non inviolabili, come ad esempio per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione degli animali domestici, o svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro.”
L’attività sportiva, però, non è compatibile con il contenuto dell’ordinanza numero 15 del 13 marzo firmata da De Luca, come affermato dallo stesso Governatore in un chiarimento emesso il giorno successivo.
Ma le sue decisioni stanno per essere bloccate. Il decreto “Cura Italia” non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, si attende la bollinatura della Ragioneria dello Stato, ma il testo uscito dall’ultimo consiglio dei ministri è chiaro:
“A seguito dell’adozione di misure statali di contenimento e di gestione dell’emergenza epidemologica da Covid-19 non possono essere adottate e ove adottate sono inefficaci, le ordinanze sindacali contingibili e urgenti dirette a fronteggiare l’emergenza predetta in contrasto con le misure statali.”
L’atto del Governatore, quindi, dovrebbe perdere efficacia essendo in contrasto con le misure del governo.
Fonte: ilDesk, Quotidiano indipendente.


