Buttati fuori dalla scuola di Atripalda.
“Qui neanche la stampa può entrare.”
Le direttive impartite dalla Dirigente dell’Istituto Comprensivo “De Amicis- R.Masi” di Atripalda Amalia Carbone al personale scolastico sono più che chiare: “Nessuno può entrare nei plessi scolastici se non autorizzati dalla responsabile.”
Questo quanto successo questo pomeriggio intorno alle 15.00 presso la scuola dell’infanzia Adamo.
I fatti.
Con le migliori intenzioni ci siamo recati questo pomeriggio presso la scuola materna di Atripalda, per girare un video sulla sanificazione del plesso scolastico interessato, come da direttive impartite dal Governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca.
Al nostro arrivo abbiamo scambiato qualche parola con il responsabile della ditta che ci avrebbe illustrato passo passo le varie fasi del lavoro, anche con il supporto delle immagini che ci apprestavamo a girare.
All’ingresso della scuola, una signora, immaginiamo appartenente al personale scolastico, ci ha bloccato e accompagnato alla porta con modi gentili, scusandosi e giustificandosi con queste parole.
“Mi dispiace, ho avuto precisi ordini dalla Dirigente di non far entrare nessuno, vi prego di spegnere la telecamera e abbandonare la scuola.”
Abbiamo spiegato alla Sig.ra che il nostro intento era di filmare le varie fasi del lavoro con la presenza del Responsabile della ditta di disinfezione, il quale ci avrebbe illustrato i vari step dell’intervento.
Un normale servizio di pubblica utilità e nient’altro.
Nonostante le nostre garbate insistenze, giustificate anche dalle conversazioni intercorse nella mattinata con personale comunale, che ci aveva assicurato che la cosa poteva essere realizzata, visto e considerato che la scuola era completamente vuota, non ci è stato concesso comunque di varcare la soglia dell’istituto per fare il nostro lavoro.
Prendiamo atto della condotta nei confronti di un operatore della stampa, da parte della Dirigente Carbone.
Ricordiamo alla stessa, che quando le è convenuto invitarci ad un evento con lo scopo di pubblicizzare lei ed il suo operato, allora sì che eravamo più che benvenuti…


