Cosa fare in caso di emergenza sismica.
Da alcuni giorni la Campania è nuovamente scenario di terremoti.
Ieri nel Sannio la terra ha ripreso a tremare. Ci sono state ben 12 scosse sismiche.
L’epicentro dei movimenti tellurici sono stati individuati a San Leucio del Sannio, ma le scosse sono state avvertite anche in Irpinia.
Nonostante tantissima paura e agitazione, fortunatamente non ci sono stati danni a persone e cose.
Nel beneventano, ma anche nell’avellinese, sono stati tempestivamente evacuati edifici scolastici ed uffici pubblici.
Ed oggi moltissime scuole in via cautelativa sono rimaste chiuse.
Vista la situazione, cerchiamo di capire come comportarci in caso di terremoto.
Quali sono le cose da fare e quelle che invece vanno assolutamente evitate.
Il terremoto dura pochi secondi e lascia pochi istanti di tempo per decidere cosa fare e come comportarsi.
Spesso la nostra reazione davanti ad un fenomeno sismico è istintiva e non sempre razionale.
La prima cosa da fare, quindi, anche se è forse la più difficile, è quella di mantenere la calma.
Il panico può fare più vittime del terremoto stesso.
La seconda cosa da fare durante una scossa, è quella di trovare un riparo sicuro che possa proteggerci da eventuali crolli.
Quali sono i ripari sicuri al chiuso o all’aperto.
Se ci troviamo in casa o in qualunque altro luogo chiuso, i ripari più sicuri sono rappresentati da tavoli o scrivanie robuste, che possono proteggerci da eventuali crolli del soffitto o di mobili.
È totalmente sbagliato invece infilarsi sotto il letto.
Un letto non costituisce un riparo solido, infatti, nel caso di caduta di detriti o mobilio pesante, il rischio di rimanere schiacciati al di sotto di esso è molto alto.
Un secondo riparo sicuro è costituito dal vano di una porta inserita tra le mura portanti, per intenderci quelle più spesse.
Il vano della porta può proteggerci da eventuali cedimenti del soffitto e del pavimento, essendo il punto più rinforzato di un’intera struttura.
Anche ripararsi sotto una trave può essere una valida soluzione.
Il terremoto può ovviamente sorprenderci anche se ci troviamo all’aperto, in questo caso la prima cosa da fare è di allontanarsi da tutto ciò che possa crollare, come edifici, alberi, ponti e linee elettriche.
Il riparo più sicuro all’esterno è uno spazio il più possibile aperto.
Inoltre, è molto pericoloso restare in prossimità di una spiaggia, perché potrebbero verificarsi fenomeni simili a tsunami.
Terminata la scossa, la cosa da fare, nel caso ci troviamo al chiuso, è quella di lasciare l’edificio.
Lo dobbiamo fare il più rapidamente possibile, ma con le precauzioni del caso.
Evitate di perdere tempo a raccogliere oggetti personali come cose preziose, soldi, vestiti ecc.
Anche se è “vitale” non perdere tempo, la cosa necessaria sarebbe quella di indossare delle scarpe, che potrebbero proteggerci dalla presenza di eventuali vetri rotti o calcinacci.
Se ne abbiamo la possibilità, soprattutto se fa freddo, dovremmo cercare di reperire al volo qualcosa con cui coprirci.
Fatto ciò, è necessario individuare la via di fuga più sicura.
E’ assolutamente sconsigliabile usare l’ascensore, si potrebbe bloccare o essere danneggiato.
La via di fuga più immediata sono le scale, ma nell’adoperarle, dobbiamo assicurarci che non siano state danneggiate dalla scossa, altrimenti è meglio non utilizzarle.
Se prendiamo le scale, bisogna guardare attentamente a dove mettiamo i piedi, e fare attenzione alle altre persone che le stanno utilizzando.
Queste, magari, prese dal panico, potrebbero correre e travolgerci.
Giunti all’esterno, la cosa più saggia è raggiungere le aree di attesa previste dal piano di protezione civile del proprio Comune.
Le cose da tener assolutamente presenti in caso di sisma.
La prima è quella di limitare il più possibile l’uso di automobili.
Le strade devono essere lasciate libere, per consentire ai soccorsi di muoversi il più rapidamente possibile.
La seconda, invece, anche se può sembrare un controsenso, è quella di limitare il più possibile l’uso del telefono, a meno che non ci troviamo in una situazione di estrema urgenza, come per esempio intrappolati, bloccati o feriti.
Lasciare le linee telefoniche libere facilita il lavoro dei soccorritori.
Ultima cosa da tener bene in mente, è come dovremmo comportarci nel caso si voglia soccorrere gli altri.
Prima di tutto evitate di muovere le persone gravemente ferite, potreste arrecar loro più danno.
Per aiutarle, è opportuno rivolgersi ai numeri di pronta emergenza e di pronto soccorso.
Discorso ovviamente diverso per i feriti non gravi.
Inoltre, per renderci utili, potremmo metterci a disposizione delle forze di soccorso o della Protezione civile, e attendere quindi loro disposizioni o richieste.
Infatti, è bene ricordare, che soltanto un aiuto organizzato e collettivo può garantire efficacia nei soccorsi.


