Vincenzo De Luca – “Pensavo, guardando le immagini di Trump, che, nel corso della storia moderna, abbiamo trovato sulla scena politica internazionale dei dirigenti che erano veramente dei pagliacci. Abbiamo trovato anche dei criminali, ma raramente abbiamo trovato criminali e pagliacci contemporaneamente. Abbiamo riempito questo vuoto con la presenza di Trump.
Tutta questa sceneggiata tragica, a cui ha dato vita Trump insieme con il suo sodale, il criminale Netanyahu, ha portato a questo risultato: la sconfitta degli Stati Uniti d’America.
Non hanno conseguito alcun risultato. Il diritto internazionale era già morto, ma Trump ha provveduto a seppellirlo definitivamente.
Problema delle armi atomiche: assolutamente irrisolto, ma sulla base di una disuguaglianza del diritto internazionale. Israele può avere tranquillamente 100 bombe termonucleari, ma se qualche altro Paese del Medio Oriente pensa di dotarsi di armi termonucleari, è cattivo.
Il diritto era già morto quando si è deciso di comminare le sanzioni economiche all’Iran.
Per mezzo secolo hanno tentato di strangolare l’Iran, così come stanno cercando di strangolare l’isola di Cuba (e lo stanno facendo nel più totale disprezzo del diritto internazionale) affamando la sua popolazione.
Però “noi siamo l’Occidente”.
Si può andare a rapire Maduro, si possono assassinare dirigenti politici di altri Paesi. Ma erano dittatori? Il primo dittatore al mondo, in questo momento, si chiama Xi Jinping. Ma com’è, lì nessuno agisce?
Perché il Venezuela? Perché l’Iran? Eh, maledetto petrolio!
“Noi siamo l’Occidente”. No, noi siamo complici di una banda di criminali. Questa è la verità.
Abbiamo assistito a sequestri di liberi cittadini in acque internazionali, con un ministro neonazista che continua a fare parte del governo di Israele, intento a oltraggiare le persone rapite, sequestrate, fatte mettere in ginocchio.
Però noi siamo l’Occidente.
E se poi il Libano viene sottoposto a un martirio di bombardamenti? Come abbiamo avuto modo di vedere, il nazista Netanyahu e i nazisti che fanno parte del suo governo hanno questo obiettivo: se pensano che ci sia un esponente di Hezbollah in un palazzo o in un quartiere, bombardano tutto, fino a quando non riterranno di aver ucciso fino all’ultimo esponente di Hezbollah. Cioè, dovremo attendere la desertificazione del Libano.
Ma noi siamo l’Occidente.
Hai voglia a raccontare che l’Occidente è innanzitutto un sistema di valori, è innanzitutto lo stato di diritto, è innanzitutto la libera informazione (che non c’è oggi in Israele), è innanzitutto il rispetto dei valori umani fondamentali del diritto internazionale, della vita sacra delle donne e dei bambini.
Hai voglia di ricordare tutto questo. L’importante è non adoperare la parola genocidio e, ancora più importante, ricordare che noi siamo l’Occidente”


