Andrea Orlando – Il Giornale, non “un giornale”, ma Il Giornale, quello fondato da Montanelli – dedica un articolo a un’iniziativa che abbiamo programmato per oggi 1 giugno a Genova alle 18:30 alla Claque, con alcune associazioni che si occupano di ragazze e ragazzi figli di migranti, di seconde generazioni, del loro percorso di integrazione e del contributo che possono dare alla Repubblica.
Non vi dirò di leggerlo. Ma è un piccolo distillato di razzismo, perché lascia intendere che parlare di migranti significhi parlare di terroristi, o poco meno.
È anche un piccolo avviso della stagione che stiamo affrontando. Credo che dopo questo articolo arriverà magari qualche troupe di qualche trasmissione tv a cercare terroristi e jihadisti.
Troveranno ragazze e ragazzi, avvocati e avvocate, giornalisti, professionisti, lavoratrici e lavoratori che ogni giorno danno un contributo al nostro Paese, pagano le tasse e, peraltro, sono nati in Italia.
E troveranno anche, loro malgrado, l’ex ministro che ha istituito la Procura nazionale antiterrorismo.
Stanno provando a inseguire Vannacci. Ma in politica vale sempre una regola: l’originale è meglio della copia.
Anzi, in questo caso l’originale è peggio della copia. Questo inseguimento rischia di essere un piccolo disastro, che ci regala soltanto nuove perle di razzismo.


