Marco Furfaro – “Giacomo Bongiorni è stato ucciso davanti a suo figlio di undici anni.
Era intervenuto per fermare chi stava deturpando la sua città, insegnando a quel bambino che ai soprusi ci si ribella. È stato punito con la vita.
E la destra che governa quella città, questo Paese, un minuto dopo gridava “meno buonismo”.
Come se il problema fossero i buonisti e non i commissariati sotto organico, le questure sotto organico, una sicurezza ridotta a slogan.
Le città non sono un post su Facebook. E l’educazione delle nuove generazioni non si fa a colpi di tweet.
Finiamola con la propaganda. Facciamolo per quel carpentiere di nome Giacomo. E per quel bambino di undici anni che avrà per sempre davanti le immagini di quel giorno”


