Stefano Patuanelli – “Oggi in Aula abbiamo finalmente messo a nudo un paradosso enorme che il Governo continua a far finta di non vedere. Il Ministro Giancarlo Giorgetti è stato chiaro: se non usciamo dalla procedura di infrazione servirà uno scostamento di bilancio per finanziare la spesa militare.
Avete capito bene: faremo più deficit, ma per le armi. Non per ridurre le liste d’attesa nella sanità, non per sostenere scuola e famiglie, non per rilanciare davvero l’economia.
E se invece rientriamo sotto il 3%, scatta la flessibilità prevista dal nuovo Patto di stabilità e crescita, ma anche lì – guarda caso – solo per aumentare la spesa militare.
Quindi abbiamo costruito un sistema in cui, comunque vada, la priorità sono le armi: se i conti vanno bene si spende di più, se vanno male si fa debito per spendere lo stesso.
E allora la domanda è semplice: chi è che ha chiesto all’Europa che l’unica flessibilità possibile fosse quella sulle spese militari? Qualcuno da Marte o questo Governo?
Perché questa scelta porta una firma politica precisa, e oggi è venuta fuori in tutta la sua evidenza”


