L’Italia rischia di perdere 7 miliardi di risorse europee per la sanità.
Beatrice Lorenzin – “Il PNRR sulla sanità era un’occasione senza precedenti.
Una possibilità concreta di riorganizzare la medicina territoriale, avvicinare i servizi ai cittadini, ridurre le disuguaglianze.
Oggi la realtà è ben diversa: ci troviamo a galleggiare nella più profonda incertezza, con il rischio sempre più serio di aver perso quattro anni e miliardi di risorse, senza vedere uno straccio di vera riforma.
I dati Gimbe lo dimostrano: pochissime Case della Comunità realmente operative, solo 66 sulle 1.715 previste. Ospedali di Comunità che non funzionano, ritardi pesanti sul Fascicolo sanitario elettronico.
Progetti previsti, finanziati, ma che restano fermi o incompleti. La triste prova che tutti i nostri gridi d’allarme sull’incapacità del Governo erano fondati.
Se si continua così, l’Italia corre il rischio di dover restituire gran parte dei 7 miliardi di euro destinati alla sanità territoriale, perdendo un’occasione che difficilmente si ripresenterà.
Nel frattempo, tutto resta immutato: lunghe liste d’attesa, difficoltà ad accedere alle cure, divari che aumentano.
Il Governo inizierà a occuparsene? Oppure continuerà a pensare solo ai propri divari interni e a riforme che interessano solo l’esecutivo e non, di certo, gli italiani?”


