La catastrofe di cui parlo è il risultato di una gestione miope e incompetente dell’amministrazione comunale di Atripalda.
Invece di investire in soluzioni sostenibili e innovative come un’isola ecologica, hanno scelto di puntare sulla raccolta notturna, che ora si è rivelata un vero e proprio fallimento.
Non solo hanno speso soldi inutilmente, ma hanno anche aumentato il costo della TARI per i cittadini, che già stanno soffrendo per le difficoltà economiche.
Ma il problema non è solo la raccolta dei rifiuti, è la mancanza di servizi e di attenzione alla città.
La città è sporca, c’è immondizia ovunque, e non c’è una sorveglianza adeguata per tutelare i cittadini e le loro proprietà.
La periferia è abbandonata a se stessa, e sembra che non importi a nessuno.
È come se la città stesse soffrendo di una grave malattia, e l’amministrazione comunale non fa nulla per curarla.
I servizi sono carenti, la sicurezza è un lusso, e la qualità della vita è peggiorata drasticamente. È un circolo vizioso che deve essere interrotto.
È tempo di chiedere conto di queste scelte e di lavorare insieme per trovare soluzioni concrete e durature.
Spero che nel 2027 possiamo davvero cambiare le cose e avere un’amministrazione più competente e attenta alle esigenze dei cittadini.
È il momento di dire basta alla gestione fallimentare e di lavorare per un futuro migliore per la nostra città.


