Terreni agricoli divenuti edificabili il Comune di Atripalda incassa con l’IMU.
La variazione del bilancio previsionale 2025/2027, approvato giovedì scorso durante la seduta di consiglio comunale, ha certificato l’aumento degli incassi IMU che l’Amministrazione prevede di realizzare a partire dall’anno in corso.
Le somme aggiuntive saranno dovute dai cittadini proprietari dei terreni destinatari del cambio di destinazione d’uso urbanistico da agricoli ad edificabili, sancito dal nuovo PUC(Piano Urbanistico Comunale) approvato ad ottobre 2024.
I terreni interessati sono distribuiti a macchia di leopardo partendo da contrada San Vincenzo fino ad arrivare in contrada Giacchi nei pressi della Strada Statale 7bis, un’altra fetta è collocata nella zona di contrada San Gregorio.

Il vicesindaco ha snocciolato tutti i numeri durante la sua relazione in consiglio comunale:
“Va evidenziato un incremento del gettito IMU ordinaria, 200.000 euro per il 2025 e 400.000 euro a decorrere dal 2026, effetto della variazione urbanistica dei terreni diventati fabbricabili prevista dal nuovo PUC.
Detta previsione è stata effettuata con estrema prudenza se consideriamo le stime in possesso dell’ufficio tributi che calcolerebbe un potenziale gettito IMU per tale fattispecie per un importo di 1.400.000 euro.”
Le previsioni fatte si basano su confronti realizzati rispetto ai valori assegnati da altri comuni per terreni similari.
Ad oggi la giunta comunale non ha ancora emanato la delibera di giunta che dia le tabelle valoriali per Atripalda e con cui si possa stabilire le somme che ogni proprietario dovrà riconoscere al Comune.
Dagli Uffici comunali nessuna comunicazione è giunta agli interessati, chi fosse già venuto a conoscenza del nuovo obbligo e avesse voluto approfittare dell’acconto IMU, pagabile entro lo scorso giungo, non avrebbe potuto stabilire quanto effettivamente corrispondere.

Lapidario il commento dell’ex sindaco Giuseppe Spagnuolo:
”Appena si vede l’opportunità di un nuovo gettito da IMU si aggiungono altri 200.000 euro a copertura delle spese, ascriviamo a bilancio una mazzata per i cittadini di cui molti non hanno conoscenza. A fine anno si troveranno a pagare 2/3000 euro in più per terreni a nocciole che hanno ereditato dai nonni senza alcuna comunicazione.”


