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14 Aprile 2026
Ultima pubblicazione: 14 aprile 2026 18:20:52
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Attualità

RISTORATORI NAPOLI SERVONO CIBO SU TAVOLETTE WC

Ristoratori di Napoli servono il cibo su tavolette del wc.

Un singolare flash mob ha animato ieri pomeriggio il centro storico di Napoli, qui i ristoratori di via Santa Chiara hanno servito il cibo ai clienti su finte tavolette di wc, biodegradabili. 

Un modo originale per riportare l’attenzione sul fatto che molti ristoranti non hanno spazio all’esterno per ospitare i clienti, e sono quindi costretti a lavorare solo con l’asporto. 

Le misure varate dal Governo prevedono infatti la possibilità di consumare cibi e bevande solo all’esterno dei locali, solo a partire dal prossimo primo giugno sarà nuovamente possibile farlo anche al chiuso. 

“Da quando sono stati aperti i ristoranti, ha spiegato all’Ansa Nives Monda, titolare della “Taverna Santa Chiara”,molti di noi sono stati penalizzati, solo perché non abbiamo spazi esterni. Siamo andati a finire nel cesso, e abbiamo voluto ricordarlo a chi di dovere attraverso questa singolare protesta”. 

Al Governo, i ristoratori dei piccoli locali di via S. Chiara, sostenuti da una petizione on-line che dal 26 aprile ha raccolto 12 mila firme, chiedono un indennizzo per l’ulteriore mese di lavoro perduto. 

“Quando riapriremo il primo giugno, con il distanziamento previsto per i tavoli, avremo 18 coperti disponibili, rispetto ai 38 dell’epoca pre-Covid – aggiunge la ristoratrice – e c’è il rischio di nuove limitazioni e nuove chiusure in caso di ripresa dei contagi”. 

Ricordiamo che proprio in questa famosa strada di Napoli lo scorso anno nacque il paniere della solidarietà, un’iniziativa volta ad aiutare le tante persone che a causa della pandemia erano senza lavoro e non riuscivano neanche ad assicurare un pasto a sé stessi e ai propri cari, ed ora è proprio questa strada ad aver bisogno di sostegno. 

“Ora siamo noi ad aver bisogno di solidarietà– ha affermato Potito Izzo, chef della taverna Santa Chiara, i ristori ricevuti non bastano ad andare avanti, non sappiamo come impiegare e utilizzare gli indennizzi che ci sono stati dati, se dobbiamo pagare i fornitori, pagare le utenze o magari i fitti dei locali. 

Chiediamo attenzione e soprattutto che vengano sospesi i pagamenti delle tasse. È veramente difficile continuare ad andare avanti. 

Solidarietà che non ha tardato certamente ad arrivare, sono stati infatti diversi i clienti che si sono prestati a consumare all’esterno del locale un veloce pranzo simbolico, come testimonianza della loro vicinanza non solo alla Taverna ma anche a tutti quei piccoli ristoranti penalizzati dalle nuove misure anti Covid. 

Foto – Napoli Zon

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