Prepariamoci all’ennesimo Dpcm.
La situazione epidemiologica nel nostro Paese allarma il governo Conte, che con il numero di casi giornalieri in continua crescita, si prepara a varare un nuovo decreto per contenere ulteriormente la diffusione del contagio.
Il nuovo Dpcm che con molta probabilità sarà presentato nei primi giorni di novembre dovrebbe portare ad ulteriori restrizioni nella vita sociale, con lo scopo di scongiurare un nuovo lockdown totale.
La situazione, secondo gli esperti, è in rapido peggioramento, si va, avvertono, verso il temutissimo «scenario 4» dell’epidemia, il peggiore, che comporterebbe “situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 (ovvero con stime IC95% di Rt maggiore di 1,5)”.
Già dalla metà di ottobre alcune regioni sono vicine o sopra la soglia di 2, è il caso di Lombardia, Piemonte, Campania, Liguria, Umbria e Valle d’Aosta alle quali si sta accodando la Toscana dove la situazione è peggiorata sensibilmente negli ultimi giorni.
Secondo le ultime indiscrezioni, l’Esecutivo potrebbe optare per un lockdown “alla francese”, cioè soft.
Proprio come sta avvenendo in Francia potrebbe essere chiuso tutto ciò che non è essenziale.
Molto probabilmente resterebbero aperte solo in alcune regioni le scuole elementari e medie, i negozi che vendono beni essenziali, come alimentari e farmacie, le fabbriche e le aziende agricole.
In questo quadro, ci sarebbe anche una nuova limitazione agli spostamenti, consentiti soltanto per motivi di lavoro, salute o di necessità, come fare la spesa, e tornerebbe l’obbligo di autocertificazione.
Al momento sono solo ipotesi, nulla di certo, l’unica certezza è che a breve verranno sicuramente presi nuovi provvedimenti per contrastare l’avanzata dell’epidemia.


