Finti tamponi a domicilio, 2 cittadini campani nei guai.
Finti tamponi a domicilio, indagati un’infermiera e il suo compagno.
Secondo quanto ha riportato Il Messaggero, protagonisti della vicenda sono un’infermiera dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia, e il suo compagno, entrambi di origine campana, indagati dalla procura della Repubblica della città portuale con l’accusa di aver rubato e poi eseguito dei falsi tamponi ad un gran numero di persone tra Civitavecchia e Roma.
La storia ha avuto inizio circa un mese fa, quando il compagno dell’infermiera, esegue dei tamponi ai lavoratori di una ditta di pulizie di Roma, su incarico dello stesso titolare dell’impresa, ignaro del fatto che l’uomo non fosse realmente un dottore.
L’11 settembre arrivano i risultati, tutti i dipendenti risultano negativi al Coronavirus.
Ma è proprio il responso a far scattare l’indagine.
Una delle lavoratrici infatti insospettita da una voce del referto, intestato all’ospedale Spallanzani, dove si diceva che in realtà non era esclusa la positività, decide di recarsi dal centro infettivologico per avere ulteriori chiarimenti.
L’ospedale le risponde che il documento non loro ma dalla Asl di Civitavecchia, la quale e a sua volta non ha riconosciuto come suo quel referto.
Da lì sono partite le indagini, dalle quali è emerso che l’infermiera, compagna del finto medico, rubava gli stick dal reparto dove lavora, ortopedia, li consegnava all’uomo, che a sua volta li adoperava per i finti tamponi.
Ai tamponi, eseguiti ad un prezzo modico rispetto a quello standard veniva attribuito sempre un esito negativo.
Era lo stesso 50enne a compilare i falsi referti, che erano un’esatta riproduzione di quelli dello Spallanzani.
Al momento sui due truffatori pende l’accusa di concorso in falsità materiale, sostituzione di persona ed esercizio arbitrario della professione medica.
Ma i capi di imputazione potrebbero estendersi ancora perché con il loro comportamento, come ha sottolineato il quotidiano romano, potrebbero aver causato un diffondersi del contagio e di conseguenza un aumento di casi di Covid 19.


