In questo periodo costellato da mille incognite una delle poche certezze che abbiamo è quella di dover indossare obbligatoriamente la mascherina.
I dispositivi non sono congeniali con tutte le nostre attività. Una delle difficoltà più evidenti nel suo utilizzo è quella legata al bere.
Dall’idea di tre italiani di Pontedera arriva una soluzione a dir poco geniale.
Si tratta di un dispositivo che offre sicurezza e permette di ovviare al problema di bere senza dover togliere e rimettere la mascherina ogni volta.
Il suo nome è “Drinksafe” e con molta probabilità diventerà uno dei prodotti più venduti di questa stagione.
Sulla pagina Facebook dedicata all’innovativo dispositivo si legge: “E’ un sistema di sicurezza brevettato, che permette alle persone di bere senza dover togliere la mascherina, ed è adattabile a tutti principali tipi di dispositivi attualmente in commercio”.
Ma come funziona “Drinksafe”?
“Drinksafe” è una valvola che va inserita al centro della mascherina, dalla quale sarà possibile inserire o rimuovere una cannuccia.
Se si cerca su Google “drinking mask” appaiono numerose immagini di persone che bevono senza togliere le mascherine.
Ma il modello proposto da Drinksafe sarebbe unico nel suo genere.
Gli ideatori hanno infatti spiegato che:
“Quelle in commercio sono mascherine che hanno semplicemente un tappo che consente il contatto fra esterno e interno. Quando lo apri è come se togliessi tutta la protezione.
Il nostro progetto consiste nell’applicare una valvola che permette di inserire e togliere la cannuccia senza fare passare aria”.
La valvola è quindi brevettata in modo tale da impedire il passaggio dell’aria, garantendo protezione prima, durante e dopo l’atto del bere.
La valvola è riutilizzabile all’infinito, basterà semplicemente sterilizzarla.
Gli ideatori avrebbero pensato a due diverse proposte di vendita del prodotto.
La prima proposta è quella di un kit completo di tutto il necessario per forare la mascherina in modo preciso per poi inserire la valvola.
La seconda, invece, è quella di una mascherina pronta all’uso già munita di valvola.
Il brevetto nato durante un aperitivo virtuale tra tre amici, nasce non solo dalla voglia di poter diminuire la distanza sociale durante l’atto del bere e riappropriarsi delle relazioni umane, ma anche come ausilio per la comunità.
Gli ideatori hanno spiegato che il brevetto nasce anche pensando alle difficoltà che hanno trovato gli operatori sanitari che spesso, non potendosi privare dei dispositivi di sicurezza, hanno dovuto rinunciare anche a dissetarsi.


