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15 Luglio 2020
Ultima pubblicazione: 15 luglio 2020 19:49:23
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Salute

TICKET SANITARIO, ECCO LE NOVITA’

Ticket sanitario, eccole novità.

Questo 2020 sta per riservarci delle interessanti novità anche in materia di ticket sanitario. 

Ma andiamo per gradi, partiamo dalle riconferme per poi arrivare alle novità. 

Cos’è il ticket? 

Il ticket, introdotto in Italia a partire dal 1982, è una tassa, che il contribuente è tenuto a pagare in caso di fruizione di una determinata prestazione sanitaria, al fine di contribuire a sostenere i costi del Servizio Sanitario Nazionale. 

Come per lo scorso anno esso va pagato per tutte le prestazioni mediche che non rientrano nei livelli essenziali di assistenza (LEA). 

Ragion per cui va pagato per le visite mediche specialistiche, gli esami diagnostici strumentali e di laboratorio, le prestazioni sanitarie in pronto soccorso che non abbiano carattere di urgenza (codice bianco) e che non comportino il successivo ricovero, e in ultimo per le cure termali. 

Contrariamente il ticket non va pagato per esami di diagnostica strumentale e di laboratorio rientranti nei programmi di diagnosi precoce, per l’acquisto di dispositivi medici per diabetici o di alimenti per celiaci o altre persone affette da malattie particolari legate all’alimentazione. 

Inoltre non va pagato per le prestazioni di medicina generale, per quelle in ambito pediatrico e per quelle sanitarie erogate durante il ricovero in ospedale. 

Ed infine per le vaccinazioni obbligatorie, per le analisi di prevenzione dell’HIV e per le donazioni di sangue o organi. 

Tempistiche di pagamento. 

Il ticket in linea di massima viene pagato prima della prestazione. 

Basterà presentare l’apposita impegnativa presso gli sportelli della struttura sanitaria in cui si deve eseguire la visita o l’esame clinico e quindi pagare il ticket. 

Ci sono però situazioni in cui il ticket sanitario va pagato successivamente alla prestazione, è il caso 

delle prestazioni sanitarie di pronto soccorso. 

In questo caso il pagamento dovrà avvenire entro 10-15 giorni dalla visita. 

Esenzioni. 

Non tutti però sono tenuti a pagare il ticket sanitario, ci sono casi particolari in cui si è esentati. 

L’esenzione come per lo scorso anno rimane prevalentemente legata a due condizioni reddito e presenza di patologie specifiche. 

Andiamo nello specifico. 

L’esenzione del ticket sanitario è prevista sulla base di determinati parametri, che sono: 

1) Reddito e condizioni sociali. 

In questo caso gli esonerati saranno i cittadini con età inferiore a 6 anni e superiore a 65, qualora facciano parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo sia non superiore a 36.151,98, i titolari di pensione sociale o percettori di assegno sociale con familiari a carico. 

A cui si aggiungono i titolari di pensione minima di età superiore a 60 anni che hanno familiari a carico e per finire i disoccupati, che sono a carico di altri familiari. 

In quest’ultimo caso l’esenzione sarà riconosciuta solo nel caso in cui il reddito familiare non sarà superiore a 8.263,31 euro annui; 

2) Essere affetti da determinate patologie. 

Sono esonerati dal pagamento del ticket i malati cronici e gli affetti da malattie rare. La lista completa delle malattie per le quali è previsto l’esonero è consultabile sul sito del Ministero della Sanità; 

3) Invalidità civile. 

In questo caso l’esenzione potrà essere applicata soltanto per alcune visite specialistiche, strettamente legate all’invalidità del paziente oppure a tutte le visite sanitarie, dipenderà dal grado di invalidità; 

4) Gravidanza. 

Tutte le donne in stato interessante hanno diritto all’esenzione del pagamento del ticket per alcune visite specialistiche e diagnostiche; 

5) Diagnosi precoce di tumori. 

In questo caso però non tutte le diagnosi sono esentate dal pagamento del ticket, l’esenzione viene applicata solo per alcune tipologie; 

6) Accertamento HIV. 

Come richiedere l’esenzione dal ticket sanitario. 

Per richiedere l’esenzione sarà necessario presentare all’ ASL di appartenenza tutta la documentazione relativa alla propria patologia o alla propria situazione economica, accompagnata dai documenti di riconoscimento. 

L’ ASL a sua volta rilascerà un certificato di esenzione, che sarà valido fino al 31 marzo dell’anno successivo, data entro la quale dovrà essere rinnovato. 

Non per tutte le esenzioni è previsto il rinnovo. 

Novità 2020. 

Novità importante in materia di ticket sanitario per questo 2020 è l’abolizione del superticket. 

La Legge di Bilancio 2020 ha infatti stabilito l’abolizione del superticket sulle prestazioni specialistiche ed ambulatoriali, entro settembre 2020, in tutte quelle regioni in cui è ancora dovuto ovvero: 

Lombardia, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Molise, Calabria, Campania, Liguria e Puglia. 

Tale eliminazione quasi sicuramente comporterà una rimodulazione degli importi del ticket. 

Con molta probabilità il valore del ticket sarà legato alla tipologia di prestazione e al reddito familiare percepito. 

Scomparirà quindi il ticket uguale per tutti. 

Inoltre verrà introdotto un tetto massimo di spesa annuale per ciascun contribuente, al raggiungimento del quale il paziente cesserà di versare il contributo alla spesa sanitaria. 

Oltre il detto limite, la prestazione sanitaria sarà gratuita. 

Mentre l’abolizione del superticket è cosa certa, per il resto non vi è ancora nessuna certezza. 

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