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26 Maggio 2020
Ultima pubblicazione: 26 maggio 2020 22:50:43
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Attualità

RIAPERTURA CENTRI ESTIVI, REGOLE DA SEGUIRE

Riapertura dei centri estivi, ecco tutte le regole da seguire.

Dopo l’ok del Comitato Tecnico Scientifico, come aveva annunciato il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante la conferenza stampa dello scorso 16 maggio, potranno aprire i centri estivi. 

“Dal 15 giugno sarà a disposizione dei nostri bambini un ventaglio di offerte varie a carattere ludico-ricreativo e qui devo ringraziare ancora una volta gli enti locali per aver collaborato proficuamente all’elaborazione di questo ventaglio di attività e di offerta. 

Le regioni, assumendosene le responsabilità, saranno libere di ampliare queste misure o di restringerle”. 

La data fissata per la riapertura è quindi quella del 15 giugno, ma sui tempi, l’ultima parola spetta alle Regioni, che in tutta autonomia potranno decidere se anticipare o posticipare tale data in base all’andamento territoriale del contagio. 

Ogni regione, avrà l’autonomia di adottare regolamenti territoriali, ma nel farlo si dovrà attenere alle Linee Guida fissate nell’ultimo Dpcm. 

Linee Guida elaborate dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia d’intesa con Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero dell’istruzione, Ministro per le politiche giovanili e lo sport, Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Unione province d’Italia, Associazione nazionale comuni italiani, con il contributo scientifico dell’Istituto degli Innocenti e del Comitato tecnico-scientifico. 

Cerchiamo di capire quali sono queste Linee Guida. 

Prima di tutto l’accesso alle attività dovrà essere contingentato al fine di evitare la formazione di qualsiasi forma di assembramento. 

Ci dovranno essere per tale ragione dei triage d’accoglienza che dovranno essere collocati all’esterno o in un ingresso separato dell’area dove si svolgeranno le attività al fine di evitare l’ingresso degli accompagnatori, genitori o chi ne fa le veci. 

Nel punto di accoglienza, dovrà esserci una fontana o un lavandino con acqua e sapone o, in assenza, la disponibilità di gel idroalcolico per l’igienizzazione delle mani. 

Ogni bambino dovrà infatti pulirsi accuratamente le mani prima di poter accedere alla struttura. 

L’igienizzazione delle mani inoltre dovrà svolgersi ad ogni cambio di attività, dopo l’uso dei bagni, prima del pasto e all’uscita. 

Nella fase di triage gli operatori dovranno avere l’accortezza di chiedere ai genitori se il figlio presenti o abbia presentato nei giorni precedenti sintomi riconducibili al virus: febbre, tosse o difficoltà respiratoria. 

Sarà necessario anche misurare la temperatura corporea tramite “rilevatore di temperatura corporea o termometro senza contatto”. 

Tra un’entrata e l’altra dovrà intercorrere un tempo di almeno 5/10 minuti. 

Ovviamente stessa procedura sarà effettuata anche per gli operatori. 

Dove sarà possibile inoltre gli ingressi e le uscite dovranno essere separati mediante percorsi obbligati. 

Le Linee guida stabiliscono anche un rapporto numerico fra operatori e bambini diversificato in base all’età. 

Per i piccoli dai 3 ai 5 anni sarà necessario un adulto ogni 5 bambini, per quelli dai 6 agli 11 anni, invece un adulto ogni 7 bambini. 

Mentre per gli adolescenti dai 12 ai 17 anni, basterà un adulto ogni 10 adolescenti. 

Nel caso in cui ci siano bambini o adolescenti con disabilità il rapporto sarà di un operatore per ogni bambino o adolescente. 

Una volta formato il gruppo questo rimarrà invariato nel tempo, ogni operatore si occuperà sempre dei medesimi bambini o ragazzi, i gruppi resteranno stabili al fine di evitare “la possibilità di diffusione allargata del contagio, nel caso tale evenienza si venga a determinare, garantendo altresì la possibilità di puntuale tracciamento del medesimo”. 

L’igiene dovrà essere al centro di tutto oltre all’igienizzazione delle mani, dovrà essere fatta molta attenzione all’uso delle mascherine, alla sanificazione degli ambienti e all’igienizzazione dei giochi adoperati. 

Le attrezzature e gli oggetti usati dai bambini dovranno essere puliti almeno una volta al giorno.

Per garantire l’apertura dei centri estivi, che rappresentano un valido aiuto per i genitori che lavorano il governo ha stanziato ben185 milioni di euro. 

Ad annunciarlo il ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti: 

“Avevo promesso che non ci saremmo scordati dei centri estivi, ma che li avremmo riorganizzati in sicurezza. 

Infatti abbiamo dato le indicazioni e stanziato 185 milioni di euro, l’investimento più alto in questo settore nella storia della Repubblica”. 

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