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4 Aprile 2020
Ultima pubblicazione: 03 aprile 2020 22:57:33
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Salute

LA ICSI CONVIENE. QUANDO?

IL RICORSO ALLA ICSI CONVIENE. QUANDO?

La ICSI (Iniezione Intra-Citoplasmatica dello Spermatozoo) conviene quando i pazienti hanno un basso numero di spermatozoi nell’eiaculato o nel caso di completa assenza. Nel caso di seme crioconservato, in presenza di severe alterazioni della struttura degli spermatozoi oppure quando viene eseguito un test genetico pre-impianto (PGD).

Purtroppo, negli ultimi anni, l’applicazione di tale metodica nei cicli a fresco è in continua crescita [84% rispetto al 16% della Fivet] e il suo impiego, anche in assenza di fattori condizionanti riscontrabili nell’apparato riproduttivo maschile, appare bioeticamente improprio.

Pur essendo molte le situazioni in cui è consigliato adottare la ICSI, non si giustifica il numero sempre più crescente di procedure eseguite con questa metodica, rispetto all’utilizzo della più convenzionale fecondazione in-vitro (FIVET – Guarda il Video).

Perché, a differenza di quest’ultima, durante la ICSI si introduce direttamente nell’ovocita lo spermatozoo scelto dall’embriologo, sia pure sulla base di determinati parametri valutabili dai test di capacitazione. Con la conseguenza di bypassare il naturale percorso di selezione dello spermatozoo.

IL VANTAGGIO DELLA SELEZIONE NATURALE.

La Fivet ha il grande vantaggio di mettere a contatto gli spermatozoi, accuratamente trattati, con l’ovocita, favorendone la selezione spontanea. Quanto più i percorsi di fecondazione si avvicinano ai processi naturali tanto più accettabili saranno i risultati in termini di salute degli embrioni generati.

Gli studi compiuti dalla “Practice Committee della American Society for Reproductive Medicine” rilevano che la ICSI è impiegata principalmente nei casi di infertilità idiopatica (inspiegata). Ma anche nei casi in cui si riscontra un basso numero di ovociti o per fallimento di cicli precedenti ed età avanzata della donna. Stando, invece, alle evidenze scientifiche questo indebito ampliamento a tali casistiche non appare giustificabile.

In questo senso appare più che appropriata la ratio della Legge 40 che prevede come l’accesso alle tecniche di fecondazione assistita debba prevedere un approccio graduale, partendo dalle tecniche meno invasive… continua la lettura

Dr.ssa Chiara Granato
Biologa della Riproduzione
www.chiaragranato.it

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