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25 Giugno 2022
Ultima pubblicazione: 25 giugno 2022 08:01:59
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Attualità Salute

LA FAMIGLIA OMOGENITORIALE, OGGI

Qualche settimana fa, rimango colpita da un articolo su WIRED in cui un assessore alle pari opportunità dichiarava, a proposito della famiglia omogenitoriale:

Noi pensiamo che il modello familiare con padre, madre e figli sia una verità antropologica e non uno ‘stereotipo’ e non condividiamo le teorie relativiste“.

Evidente rimane il fatto che, la famiglia-istituzione di matrice patriarcale è tramontata e non si può tornare indietro, come auspicano i sostenitori di una cultura politica conservatrice.

Famiglie nucleari del genere esistono ancora, ma costituiscono sempre di più l’eccezione e non la regola. A conforto di ciò attingiamo alle statistiche dell’ISTAT. Queste attestano che oggi, in Italia, le famiglie formate da coppie coniugate con figli sono il 33.7 % del totale.

 

LA FAMIGLIA OMOGENITORIALE. LE STATISTICHE

La stragrande maggioranza dei modelli familiari sono caratterizzati da:

  • Membri di immigrati o di diverse o combinate etnie;
  • Più nuclei differenziati;
  • Nuclei monoparentali e unipersonali;
  • Membri in regime di separazione o di divorzio;
  • Nuclei ricostituiti e coppie omoaffettive.

Il risultato di questo pluralismo di modelli è più che giustificabile perché la famiglia è un sistema relazionale in continua trasformazione.

Gli stessi progetti di vita dei suoi componenti si modificano e contribuiscono a farla crescere, a migliorarla e, talvolta, a dissolverla.

La famiglia omogenitoriale, in particolare, ormai, costituisce una realtà vasta e variegata.

Assumono i connotati di famiglie ricomposte in seguito a separazione eterosessuale, famiglie con madre lesbica, single o in coppia, o che ha fatto ricorso a “procreazione medicalmente assistita”.

Famiglia omogenitoriale e sistema relazionale
La famiglia è un sistema relazionale in continua trasformazione.

 

Oppure famiglie adottive, o affidatarie, con genitore single o con due madri o due padri, con padre gay, single o in coppia, o che ha concepito con “maternità surrogata”, detta anche “gestazione per altri” (gpa), e famiglie a fondazione cogenitoriale (co-parenting).

Si tratta di forme familiari che hanno acquisito visibilità, in particolare a partire dagli anni ’70 e ‘80. In seguito all’introduzione, in alcuni paesi, di legislazioni favoriscono l’applicazione delle metodiche procreative e che riconoscono filiazioni adottive anche per le persone omosessuali.

 

LA FAMIGLIA OMOGENITORIALE. LA NORMATIVA

Ma, anche se, oggi il modello di famiglia si è aperto ad una molteplicità di casistiche, relegando, un pò in tutto il mondo, l’attributo di “tradizionale” ad un concetto, a dir poco, anacronistico, le leggi dei vari Paesi, destinate a regolamentarne la costituzione, sono divergenti. E, spesso, finiscono per collidere con gli interessi legittimi dei nuovi nuclei familiari che tendono a formarsi.

I diritti della famiglia omogenitoriale
Coppie omosessuali e single dovrebbero avere eguali diritti?

 

Gli stessi principi bioetici, che sono alla base delle scelte di ogni singolo legislatore, già solo all’interno della comunità europea, condizionano, irrimediabilmente, le possibilità offerte, dalla moderna medicina della riproduzione, soprattutto, alle coppie omosessuali e ai single.

Ma quel che è peggio, le incongruenze e le discriminazioni riguardo al diverso orientamento sessuale producono, come effetto, l’aumento del turismo riproduttivo o di esilio riproduttivo, dato che l’effetto che si produce scaturisce più da una costrizione che da un’opportunità.

Di fatto, quindi, la statuizione vigente in Italia, circoscrive il ricorso alle metodiche di PMA come unico rimedio alla sterilità e all’infertilità umana legate a cause patologiche. Nulla rilevando il semplice desiderio di genitorialità pur riconosciuto alle coppie dello stesso sesso.

Ad oggi, quindi, l’unica soluzione per le coppie omosessuali o persone single italiane, che vogliono diventare genitori, rimane andare in un paese estero in cui la “procreazione medicalmente assistita” non è, ad essi, preclusa.

Ma, rientrati dall’estero, una volta diventati genitori, rimarrebbero invisibili per le Istituzioni italiane.

In questi casi, per proteggere la posizione del minore, nato da PMA, e la stabilità delle proprie relazioni affettive si parla di adozione del configlio (stepchild adoption) ossia l’adozione di minori da parte di coppie omosessuali.

Ma quali sono i modelli di diritto negli altri Stati Europei? Essere genitori è un diritto di tutti, fino a che punto? E soprattutto cosa dice la letteratura scientifica sui figli della famiglia omogenitorialecontinua la lettura

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Dr.ssa Chiara Granato
Biologa della Riproduzione

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