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26 Febbraio 2020
Ultima pubblicazione: 26 febbraio 2020 07:24:35
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Salute

LA FAMIGLIA ITALIANA, OGGI.

Qualche giorno fa leggo un articolo su WIRED in cui un assessore alle pari opportunità dichiara: “Noi pensiamo che il modello familiare con padre, madre e figli sia una verità antropologica e non uno ‘stereotipo’ e non condividiamo le teorie relativiste”.

La famiglia-istituzione di matrice patriarcale è tramontata e non si può tornare indietro, come auspicano i sostenitori di una cultura politica conservatrice che inneggiano al ritorno a forme di convivenza familiare di tipo tradizionale. Non c’è nulla di «naturale o tradizionale» nel concetto di famiglia, si tratta di un archetipo prodotto dalla storia e dalla cultura e, come tale, da esse condizionato. I bambini crescono bene solo se amati e desiderati e ciò non è assicurato dal semplice fatto di crescere con i genitori biologici.

L’attuale composizione della Famiglia tipo.

Famiglie nucleari del genere esistono ancora, ma costituiscono sempre di più l’eccezione e non la regola. A conforto di ciò attingiamo alle statistiche dell’ISTAT. Queste attestano che oggi, in Italia, le famiglie formate da coppie coniugate con figli sono il 33.7 % del totale. Le famiglie atipiche, composte da single, conviventi monogenitoriali o quelle ricomposte coniugate, sono quasi 7 milioni, mentre oltre il milione sono le famiglie allargate, coniugate o meno, con prole da precedenti matrimoni. Nell’ambito delle famiglie ricomposte, cioè quelle con figli provenienti dalla relazione con un precedente partner di uno o entrambi i partner attuali, può accadere che i figli vivano in relazione con due papà e due mamme, tra biologici e acquisiti. Ovviamente, si tratta di una divisione schematica. Ma una cosa è certa, tutte queste nuove forme di famiglia sono tutte degne di rispetto e considerazione.

Il mio parere sul significato di Famiglia.

Personalmente non vorrei mai che mi si ponesse di fronte alla scelta tra due beni primari, ossia il proprio diritto di diventare genitore e il diritto di tutela della famiglia. Da embriologa posso affermare con certezza che la procreazione medicalmente assistita deve essere intesa al solo scopo di favorire il concepimento in quelle coppie che non lo raggiungono spontaneamente. Ed essa stessa, come lo stesso istituto dell’adozione, al quale io sono più che favorevole, possono contribuire non solo al, troppo spesso dimenticato, diritto che ha ognuno di noi di diventare genitore e di amare il proprio figlio, ma soprattutto alla realizzazione del vero concetto di famiglia improntata all’amore ed al rispetto reciproco… continua la lettura

Dr.ssa Chiara Granato
Biologa della Riproduzione
www.chiaragranato.it

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