I resti dell’auto del Presidente del Consiglio Comunale di Atripalda Francesco Mazzariello.
L’accaduto occorso al Presidente Francesco Mazzariello esponente di Fratelli d’Italia è da considerarsi più che preoccupante.
Fino a un quinquennio fa nella città del Sabato regnava la spensieratezza e la tranquillità.
Non ci abbiamo messo molto a metterci al passo con altre realtà.
Cambiano i tempi, maturano le difficoltà e con esse anche le “necessità” di far fronte alle mancanze di una sicurezza di vita quotidiana che inevitabilmente vanno ad ingrassare le strade buie e losche della criminalità.
Trovare un escamotage affinché si possa sopravvivere è diventato un pensiero comune.
Ecco che allora, non avendo altre strade da battere, dopo aver cercato, implorato fino alla soglia della prostituzione un misero lavoro non assicurato e per giunta mal pagato, si arriva a varcare la soglia del “va bene tutto basta che porto soldi a casa”.
Che cosa ha a che vedere questa filippica con l’accaduto al Presidente Mazzariello? Niente o nulla.
La disperazione che regna tra le persone è assai palpabile e potrebbe portare ad atti delinquenziali dettati dalla costrizione di dover assicurarsi un minimo di sopravvivenza per sé e per la propria famiglia.
Per carità, nulla di tutto questo è giustificabile o condivisibile, ma la mancanza dello stretto necessario può creare turbamento.
La disuguaglianza che si tocca quotidianamente è arrivata ormai allo stato terminale. Speriamo che l’abisso sia meno cupo delle tenebre.
Al Presidente Francesco Mazzariello va la nostra vicinanza per quanto gli è accaduto.


