1 Giugno 2020
Ultima pubblicazione: 01 maggio 2020 22:14:48
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Attualità

I GIOCHI DI UNA VOLTA AI TEMPI DEL COVID-19

I giochi di una volta al tempo del Coronavirus.

Rimanere a casa in tempi di Coronavirus è necessario. Anzi, è doveroso. Più ancora, è obbligatorio. 

Però alla lunga è frustante e in alcune situazioni complicato. 

Diventa difficile soprattutto quando in casa ci sono dei bambini. Anche se, si sono dimostrati molto più comprensivi e maturi di molti adulti. 

Le foto postate da molte mamme italiane sui social, ritraggono immagini di bambini intenti a disegnare, colorare e pitturare. 

Noi vogliamo proporvi un modo divertente e perché no anche educativo per intrattenere i piccoli per qualche ora. 

Provate a raccontare ai vostri figli quali erano i giochi che facevate da piccoli. 

Raccontategli come si giocava quando internet non c’era, quando non esistevano tablet, cellulari e video giochi, quando in casa c’era una sola tv da condividere e i cartoni animati si potevano guardare per poche ore al giorno. 

Affinché il racconto non risulti monotono ma sia coinvolgente e divertente, sarebbe bello raccontare sperimentando. 

Ed ecco che le vostre case in un attimo possono trasformarsi nei cortili di casa, dove un tempo si trascorrevano le ore nella più totale spensieratezza. 

I bambini non solo si divertiranno, ma impareranno i giochi di un tempo e potranno conoscere meglio i propri genitori, attraverso il racconto di aneddoti legati alla loro infanzia. 

Quali sono questi giochi “antichi” che possiamo rivivere in casa con i bambini? 

Il classico gioco per eccellenza della nostra infanzia è sicuramente il nascondino. 

Un gioco che può essere fatto con tranquillità anche in casa, dove sicuramente non mancano i posti dove potersi nascondere. 

Come si gioca:

A sorte o con una conta, bisogna sorteggiare il giocatore che dovrà “contare”. 

Quest’ultimo, poggiato ad un muro, o ad altro, dando le spalle agli altri giocatori, in modo che non veda dove gli altri si nascondono, dovrà iniziare una conta, che avrà una durata diversa in base al numero dei partecipanti. 

Per ogni giocatore sarà necessario contare fino a 10, ciò vuol dire che se ci sono ad esempio 5 giocatori, si dovrà contare fino a 50. 

Terminata la conta, il cercatore dovrà individuare i giocatori nascosti, i quali ,una volta scoperti, dovranno correre alla base e liberarsi. 

Ruolo del cercatore sarà quello di arrivare alla base prima del nascosto gridando “Tana”, il primo ad essere stato scoperto diventerà il cercatore nel turno successivo. 

Il gioco terminerà quando tutti i nascosti saranno stati trovati o liberati. 

L’ultimo a rimanere, potrà liberare tutti gli altri, ormai scoperti, cercando di arrivare alla base prima del cercatore gridando “Tana libera tutti!!!”. 

In questo caso toccherà nuovamente al cercatore contare e cercare di stanare gli altri. 

Un altro gioco classico della nostra infanzia era la mosca cieca. 

Per giocare serve un foulard o una bandana, elemento molto semplice da reperire in casa. 

Anche qui, come per il nascondino, è necessario tirare a sorte un giocatore che sarà la mosca cieca. 

Quest’ultimo sarà bendato e dovrà cercare di prendere gli altri. 

Scelta la mosca, questa dovrà riuscire a “toccare” tutti i giocatori in un tempo limite e in un’area limitata.

L’abilità degli altri partecipanti starà nel non farsi prendere. 

Chi verrà preso per primo, dovrà fare la mosca nel turno successivo e dovrà mettersi a lato insieme a tutti coloro i quali verranno toccati dalla mosca. 

Il gioco terminerà quando tutti verranno catturati. 

Chi di voi non ha mai urlato “strega comanda colore” alzi la mano. 

Un altro gioco che è possibile fare tranquillamente in casa con i vostri bambini è proprio “la strega comanda colori”. 

Un giocatore dovrà celarsi nei panni della strega ed urlare la frase di rito abbinata ad un colore, mentre tutti gli altri dovranno correre alla ricerca di un oggetto di quel colore da portare alla strega. 

Coloro i quali non riusciranno nell’intento, saranno eliminati. 

Il gioco si concluderà quando rimarrà un solo giocatore. 

Quest’ultimo diventerà a sua volta la strega. 

Un altro classico è il gioco della settimana o della campana. 

Molti si staranno chiedendo, “e come lo disegniamo sul pavimento”? 

Beh, una valida alternativa al gessetto che usavamo per disegnarlo sull’asfalto, è la carta gommata.

E’ facile da rimuovere e non lascia segni sul pavimento. 

Per poter giocare al gioco della campana, quindi, abbiamo bisogno di una superficie dove è possibile disegnare uno schema di solito composto da 7-10 caselle con relativi numeri. 

Il percorso dovrà comprendere un paio di caselle affiancate. 

Il giocatore che inizierà, lancerà nella prima casella il proprio sassolino il quale dovrà atterrare all’interno della casella, senza però toccare i contorni del percorso. 

Dopo aver lanciato il sassolino, il giocatore dovrà saltellare con un solo piede di casella in casella lungo tutto il percorso, senza però entrare nel riquadro in cui è presente il suo sassolino.

Sui blocchi di due caselle affiancate, sarà possibile appoggiare contemporaneamente i piedi, uno in ciascuna casella, sempre che una delle due non sia occupata dal proprio sassolino. 

Sulla casella finale il giocatore potrà fermarsi per poi voltarsi con un saltello e percorrere nuovamente la strada fermandosi a raccogliere il proprio sassolino senza perdere l’equilibrio. 

Al giro successivo il giocatore dovrà lanciare il sasso nella seconda casella e rifare il percorso. 

Si andrà avanti fino a quando un giocatore non completerà con il sassolino tutto il percorso. 

Altro gioco classico è sicuramente “Un, due, tre stella!” 

Un giocatore scelto a caso si pone di spalle davanti agli altri giocatori, che dovranno posizionarsi a debita distanza. 

All’improvviso, restando di spalle, dovrà urlare, la conosciutissima frase “Un, due, tre stella!” 

A quel punto si girerà di scatto ed osserverà i giocatori. 

Lo scopo del gioco è quello di cercare di raggiungere il giocatore che parla senza farsi notare.

Quando esso è girato, infatti, gli altri dovranno correre verso di lui, ma quando egli si volterà, dovrà trovare gli altri giocatori immobili.

Se qualcuno viene visto muoversi verrà squalificato. 

Il gioco terminerà quando tutti i giocatori saranno squalificati o se qualcuno riuscirà a raggiungere il giocatore che parla. 

Per finire, un gioco molto semplice che può essere fatto anche con bambini piccoli, è il girotondo. 

È sicuramente uno dei giochi che abbiamo fatto nei cortili degli asili e delle scuole elementari. 

I partecipanti dovranno formare un cerchio umano tenendosi per mano e girare in tondo, sempre nello stesso verso. 

Girando si dovrà cantare la conosciutissima filastrocca: “Giro, giro tondo, casca il mondo, casca la terra, tutti giù per terra!” 

Alla fine della quale ognuno si dovrà sedere velocemente per terra, colui che si siederà per ultimo, perderà. 

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