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Comune di Avellino
21 Settembre 2020
Ultima pubblicazione: 21 settembre 2020 23:18:26
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FLASH MOB DEGLI INFERMIERI AD AVELLINO. VIDEO

Flash mob degli infermieri ad Avellino.

L’emergenza Covid19 ha messo a nudo le debolezze del nostro Servizio Sanitario Nazionale: scarsi investimenti nell’assistenza territoriale, scandalosi ritardi, strutture ridotte all’osso e inadeguate, politiche sul personale miopi e limitate.

A seguito della pandemia da Coronavirus, che ha causato migliaia di morti in Italia, è emersa una crisi sanitaria senza precedenti.

Per questo, il Sindacato Nursing Up si chiede cosa dovrà cambiare a livello sanitario in seguito all’epidemia, cosa non dovrà essere mai più come prima.

Alla luce dell’impegno oggettivo che abbiamo profuso in ogni dove, per noi infermieri non c’è dubbio che sia davvero scandaloso quanto stia accadendo.

Offesi e umiliati da una politica cieca, insensibile, incapace di rendere merito ad una classe di lavoratori che ha gestito con professionalità, anima e cuore, l’emergenza, lottando sul campo instancabilmente, che ha svolto turni massacranti, che ha indossato camici da macellaio nelle corsie, perché mancavano i corretti dispositivi di protezione, rimettendoci anche la vita.

Viene da pensare alla memoria dei 40 infermieri che sono morti per portare a termine il loro lavoro, uccisi da un virus che hanno affrontato fino all’ultimo senza paura, per non dimenticare i 12000 infermieri infettati.

Di fronte a questo bisogna fermarci un attimo e pensare al sistema sanitario gestito da una classe politica che prima ci elogia, ci chiama eroi, angeli e poi, quando meno ce lo aspettiamo, ci pugnala alle spalle senza pietà e non ha nemmeno il coraggio di riconoscerci l’aumento di stipendio fisso e ricorrente che ci spetta, come anche i mille o duemila euro lordi promessi che sono scomparsi nel testo del decreto “Cura Italia”, che in se stessi non rispecchiavano certo il valore della nostra professionalità: come se la nostra professionalità fosse pagata “a peso” in base all’importanza del momento.

Abbiamo diritto a riconoscimenti strutturali, ad aumenti in busta paga che arrivino ogni mese e non “una tantum”, perché noi infermieri non lavoriamo a cottimo!

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