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7 Maggio 2021
Ultima pubblicazione: 07 maggio 2021 12:52:21
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Dal mondo Salute

COVID, IL POLLINE AUMENTA IL RISCHIO DI CONTAGIO

Covid, il polline aumenta il rischio di contagio.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato una correlazione tra la presenza di pollini nell’aria e la maggior probabilità di contrarre il virus Covid-19. 

Sembrerebbe che il polline vada ad indebolire l’azione del sistema immunitario contro i virus respiratori, sia per le persone che soffrono di allergie, sia per chi non ne è affetto. 

Le aree esaminate, principalmente in Europa, hanno confermato il rapporto tra pollini e diffusione del virus: un aumento di 100 grani di polline per metro cubo d’aria, porta all’aumento del 4% del numero di casi, nel giro di pochi giorni. 

L’Università tecnica di Monaco, analizzando i dati di molteplici studi, ha osservato che nei luoghi in cui la quarantena è stata rafforzata, nel periodo di maggiore circolazione dei pollini, la variazione parallela di polline e contagio è andata ad indebolirsi. 

Le mascherine, potrebbero diminuire l’incidenza del polline sul sistema immunitario, fornendo un altro motivo valido per indossarle nel modo corretto; ma, in realtà, gli allergologi hanno sempre consigliato l’uso di mascherine contro i pollini, indipendentemente dalla presenza di eventuali virus. 

Nel 2019, la ricercatrice Stefanie Gilles ha pubblicato i risultati delle sue ricerche in un articolo scientifico riguardante la relazione tra la concentrazione di polline e due tipologie di virus: i rinovirus, che causano il comune raffreddore e il virus respiratorio sinciziale. 

Lo studio ha rilevato che esponendo sia un topo da laboratorio che, successivamente, un umano al rinovirus e al polline, la replicazione delle cellule virali subisce un aumento significativo. 

“Il polline è conosciuto principalmente come un allergene, ma quello che abbiamo studiato è come colpisce anche le persone non allergiche. 

Sappiamo, ad esempio, che se spruzziamo estratto di polline e di betulla sul naso di persone non allergiche, molti geni coinvolti nella difesa contro i virus vengono deregolamentati, il che implica che la risposta immunitaria antivirale è ridotta”, afferma Gilles. 

Dai vari studi, però, non è ancora emerso quale sia il fattore, contenuto nel polline, che causa l’indebolimento della risposta antivirale nell’organismo. 

Inoltre, come sottolinea Gilles, “è ancora da approfondire se ciò che si è osservato in due virus respiratori sarebbe valido per il coronavirus, un altro virus respiratorio”. 

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