Certificati falsi a 36 euro per arrivare dal Bangladesh.
In questo momento per uscire ed entrare dal Bangladesh è necessario presentarsi in aeroporto con un certificato medico che attesti di non essere al momento contagiati.
Fin qui tutto apposto, peccato che a Dacca la certificazione viene rilasciata senza alcun controllo medico a fronte del pagamento di una cifra che oscilla tra i 3500 ed i 5mila taka, pari a 36-52 euro.
Questo è il prezzo che con molta probabilità centinaia di persone partite dal Bangladesh avrebbero pagato per acquistare una certificazione sanitaria contraffatta che gli consentisse di lasciare il Paese e raggiungere l’Italia.
La conferma di tutto ciò giunge da Mohammed Taifur Rahman Shah, presidente dell’associazione Ital-Bangla, che ha rivelato:
“Tutti possono comprare questo certificato, è molto facile, c’è grande corruzione”.
Con l’aumentare dei casi di Coronavirus nel nostro paese, nel mese di marzo molti immigrati del Bangladesh spaventati dall’andamento dell’epidemia avevano decisi di far ritorno nel proprio paese di origine, ed ora che l’epidemia sembra finalmente essere sotto controllo hanno deciso di fare dietrofront.
Le indagini epidemiologiche svolte dalla Regione Lazio hanno rivelato che, se le percentuali di positivi dei voli provenienti dal Bangladesh fossero anche soltanto vicine a quelle del volo proveniente da Dacca atterrato a Fiumicino, qualche giorno fa, sul quale ben 36 persone sono risultate positive al Covid-19, in questo momento nella capitale ci potrebbero essere circa 600 casi di Coronavirus.
Per scongiurare il peggio le autorità in queste ore sono impegnate nella ricerca di queste persone potenzialmente infette.
La Regione Lazio ha deciso di disporre, oltre ai controlli obbligatori all’arrivo all’aeroporto di Fiumicino, tamponi per i componenti della comunità bangla romana.


