Alla luce delle nuove normative il dubbio di Giovanni Ardolino, Presidente Nazionale dell’Associazione dei Consumatori Acai: “Effettiva idoneità a garantire sicurezza o macchina per macinare soldi?”

I NUOVI PARAMETRI DI LEGGE.
“Le più recenti norme del settore, un decreto legge approvato nel maggio scorso e il nuovo codice della strada, impongono parametri precisi e più stringenti per l’installazione di autovelox, richiedendo agli enti locali una documentazione dettagliata sulla pericolosità della strada, con l’indicazione del tasso effettivo di incidentalità, sulla quale insiste o su cui si intende montare l’apparecchio che registra la velocità delle vetture.
Appare quindi quantomai legittima la richiesta che rivolgiamo al Comune di Atripalda e alla sua giunta, per sapere se sussistano le condizioni previste dalla legge affinché l’autovelox presente sul territorio municipale permanga tuttora, se sono stati effettuati gli approfondimenti del caso e depositate le documentazioni necessarie, se comunque si abbia intenzione di procedere in tal senso come sarebbe doveroso fare oppure se l’autovelox in questione sia da considerarsi abusivo ed illegale e pertanto da disinstallare”.
UNA RISPOSTA PER GLI AUTOMOBILISTI CHE PASSANO PER ATRIPALDA.
“I cittadini di Atripalda e più in generale gli automobilisti che percorrono la strada dove è allocato l’autovelox sono sicuramente interessati ad avere una risposta chiara e celere, anche perché le eventuali multe comminate potrebbero essere illegittime e quindi nulle.
Un aspetto che l’amministrazione deve tenere in considerazione anche per evitare inutili e dispendiosi contenziosi, che peserebbero sulle casse comunali e sulla collettività”.
L’APPELLO AL PREFETTO ROSSANA RIFLESSO.
“Da parte nostra – conclude Ardolino –, restando in attesa di una risposta del sindaco Spagnuolo e del suo esecutivo, sempre poco disponibili a fornire informazioni quando risultano scomode per loro e poco inclini al confronto e alle critiche politiche, sollecitiamo il prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, ad effettuare verifiche sulla questione e più in generale sugli autovelox presenti in Irpinia, come sta avvenendo nel resto d’Italia”.


