Vincenzo De Luca – “Riguardo le vicende in Israele, l’Europa si presenta ai nostri giovani con l’immagine dell’opportunismo, della vigliaccheria politica e della nullità operativa. È una tragedia nella tragedia, che pagheremo nei prossimi anni.
Dunque, che fare? Sostituire finalmente alle parole gli atti concreti. Per quanto mi riguarda, gli atti concreti sono quelli già adottati nei confronti della Russia per l’aggressione all’Ucraina.
In primo luogo, sanzioni al governo israeliano, a Israele. Le sanzioni devono riguardare tutto il Paese, non Ben Gvir, non il singolo colono che aggredisce; altrimenti non servono a nulla.
Servono sanzioni rigorose e dure dal punto di vista degli accordi commerciali, militari e tecnologici.
Come secondo atto conseguente a quello che sta succedendo, ritengo necessario l’invio della Marina Militare dei Paesi europei (o comunque dell’Italia) nel Mediterraneo orientale.
Unità delle marine militari, entro i limiti delle acque internazionali, per rispondere militarmente alle aggressioni criminali fatte a danno dei cittadini europei e italiani.
Al banditismo, alla pirateria, alla criminalità di delinquenti mascherati (membri dell’esercito israeliano che sparano su cittadini innocenti) si risponde con armi e iniziative militari, sempre entro i limiti delle acque internazionali.
Senza queste due misure, i criminali continueranno a essere sempre più criminali, il genocidio continuerà, così come l’arroganza militare e l’uso della forza. E l’Europa dimostrerà, ancora una volta, di non avere un’anima e di non avere dignità”


