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23 Marzo 2019
Ultima pubblicazione: 23 marzo 2019 13:58:00
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Salute

FECONDAZIONE ETEROLOGA IN CAMPANIA. UNA NUOVA VISIONE.

Proprio quando la coppia ha già attraversato la profonda delusione, conseguente alla scoperta della infertilità e, molto probabilmente, è stata già sottoposta a tecniche di tipo omologo, anche particolarmente invasive e a notevole stress emotivo senza raggiungere la gravidanza, a questo punto, la fecondazione Eterologa rappresenta la speranza. Una speranza che riaffiora, prepotentemente, tra la frustrazione e la tristezza dei precedenti fallimenti.

Intraprendere il percorso della fecondazione eterologa implica, da parte dei coniugi:

  • L’elaborazione delle emozioni di fallimento personale;
  • Il superamento dei rimorsi esistenziali e spirituali;
  • L’eventuale abbandono dei sensi di colpa per aver rimandato la maternità o la paternità;

Si avverte la necessità di prendere “nuove” decisioni, di assumere una nuova visione del problema e di valutare le diverse alternative per affrontarlo. D’altronde la fecondazione eterologa assicura molte più probabilità di avere una gravidanza.

Stando ai dati statistici trasmessi quest’anno in Parlamento, e pubblicati sul portale ministeriale (http://www.salute.gov.it/), si registra un significativo aumento, rispetto agli anni precedenti, dell’applicazione di tecniche con donazione di gameti a tutti i livelli. Aumentano i cicli del 123% e i nuovi nati del 142%. Questo perché le percentuali di successo ottenute con la donazione di gameti, siano essi ovuli o seme, sono notevoli, a partire da un 60% nel primo ciclo, fino ad arrivare ad un 90% nei tentativi successivi.

In parte perché l’età massima di una donatrice di ovuli non può superare i 35 anni di età, ma, in alcuni casi, disponiamo che sia compresa all’interno di un preciso intervallo [20-28] per assicurare maggiori possibilità alla ricevente. In ogni caso il materiale biologico è, sempre, qualitativamente garantito perché il donatore o la donatrice, potenziali, devono accettare di sottoporsi a controlli medici, genetici, biologici e ginecologici scrupolosi.

Un’attenta selezione del materiale biologico, anche all’estero, per la maggiore diffusione di banche di conservazione e una maggiore propensione della popolazione a donare, ci permette, inoltre, di assicurare la compatibilità delle principali caratteristiche fenotipiche del donatore con quelle della coppia ricevente, con cui l’equipe, inevitabilmente, si confronta nella valutazione delle similarità, allo scopo della migliore integrazione del bambino… continua la lettura

 

Dr.ssa Chiara Granato
Biologa della Riproduzione
www.chiaragranato.it

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