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21 Aprile 2019
Ultima pubblicazione: 21 aprile 2019 15:50:51
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Cultura

AVELLINO – L’ARTE RACCONTA LE VIRTU’ DELLE DONNE

Grande successo e affluenza di pubblico per l’inaugurazione della mostra ” Nel segno delle donne” ospitata presso l’osteria Giu’ da Thomas , nel centro storico di Avellino.  In esposizione, fino al 28 aprile, una carrellata di opere, di vari artisti,  ispirate alla donna  per esaltare il  suo ruolo  ruolo sociale di fonte d’ispirazione dell’arte ed emblema della bellezza della femminilità e della maternità.

Questi i nomi dei pittori che partecipano all’iniziativa :  Stefano Buonavita, Crinos , Serena D’Onofrio, Rita Fantini, Elisa Monica, Assunta Picariello, Gianluca Sfera e Generoso Vella.

Una bella serata condotta e curata da Generoso Vella che ha dato spazio anche alla poesia e alla scrittura sulle donne  con la partecipazione di Roberto Lombardi, Marco Parisi e Francesco Varricchio.

“Questa mostra  – ha dichiarata il curatore Vella – propone un’ immersione nell’arte , nella sua declinazione femminile, impegnandosi  nella rivelazione e nella valorizzazione di quella bellezza e grazia speciale che appartiene solo alle donne.

Papa Francesco ha affermato che la donna possiede una ricchezza che l’uomo non ha: la donna porta armonia al Creato. Insegna ad amare con tenerezza e fa del mondo una cosa bella. Offendere o usare violenza su di essa non non è solo un crimine ma è “distruggere l’armonia” e l’equilibrio che Dio ha voluto regalare agli uomini.

Solo alle donne è concesso un grande privilegio e un dono prezioso per tutti  la maternità: fonte di vità e testimonianza dell’amore di Dio per l’uomo.

A esse appartengono poi, oltre la bellezza formale, anche  qualita’ indiscutibili come l’eleganza del corpo, la sensualita’ e  la sensibilità.

Evolvendosi nella storia, il ruolo della donna è divenuto sempre piu’ importante nella societa’ e l’arte è cambiata con essa individuando la figura femminile  come soggetto  principale e  motivo d’ispirazione  per artisti e poeti.

In onore del gentil sesso nasce il termine Museo , dal greco antico   mouseion che significa “Casa delle Muse”, come venivano chiamate le figlie di Zeus e Mnemosýne ( dea della Memoria),  protettrici delle arti e della scienza.

Il primo museo della storia, voluto da re Tolomeo I (III sec a.C.) ad Alessandria d’Egitto , fu realizzato affinche’ ogni iniziativa al suo interno fosse dedicata  alle Muse  incarnazione dell’arte intesa come manifestazione sensibile della verità.

Nell’antichità, gli artisti invocano  le muse per guidarli nel compimento del loro  lavoro e per esprimere la propria arte nella forma più alta e suprema.

In epoca moderna e contemporanea,  le muse degli artisti non sono piu’ le dee dell’Olimpo  ma sono creature in carne e ossa che pur non essendo divinità non hanno perso la capacità di influenzare l’estro e la fantasia dei grandi maestri.  Sono donne reali, con pregi e difetti, che generano negli artisti il desiderio di nuovi orizzonti  e di una rinnovata curiosità.

I quadri piu’ famosi al mondo, raffigurano mogli, fidanzate,  madri , attrici e amanti che grazie all’arte hanno conservato per l’eternità la loro bellezza.

 L’immagine della donna, diventa  quella piu’ ricercata e il pezzo forte di molti artisti come Picasso, Modigliani, Klimt, ecc la cui esistenza è stata spesso segnata e sconvolta dalla figura femminile

Esaltando  la femminilità sono nati  capolavori  come  la Venere di Botticelli, la Gioconda di Leonardo o la Marilyn di Warhol diventati personaggi emblematici della storia dell’arte, opere immortali e senza tempo. Figure mitiche che vivono di vita propria e divenute perfino piu’ conosciute dei loro creatori.

In ambito letterario, la Beatrice  di Dante è sicuramente la donna piu’ conosciuta e la prima ad aver lasciato una traccia incancellabile nella cultura italiana.  Essa è presentata come una donna angelo  che conduce alla salvezza  e in  diretta comunicazione con Dio.

Le donne della letteratura si sono quasi sempre distinte per essere custodi di sani valori e virtù. Tra le tante, si ricordano anche Silvia di Leopardi e Lucia di Manzoni, simboli di umiltà e  di giovinezza, legate entrambe dalla speranza di un avvenire bello e piacevole.

L’arte e la scrittura  hanno dimostrato come la donna sia riuscita a far emergere il cuore gentile e puro degli uomini e a farlo  diventare un intellettuale colto e raffinato.  Essa è chiamata a sostenere un compito davvero pregiato e rilevante: la donna crea cultura ed è colei che meglio riesce a essere testimone dei cambiamenti della societa’ lottando in difesa del benessere umano e per il rispetto dei diritti e della dignità umana. Oggi e sempre rappresenta un’eroina della bellezza, della femminilità , delle tradizioni e, infine,  sostenitrice della natura , di cui rimane l’indiscusso capolavoro” ha concluso Vella.

La mostra è in collaborazione con l’associazione culturale Nel segno dell’arte di Avellino. L’esposizione sara’ visionabile tutti i giorni dalle 12.00 alle 16.00 e dalle 19.00 alle 24.00 ( chiuso il lunedi’ )

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