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23 Marzo 2019
Ultima pubblicazione: 23 marzo 2019 13:58:00
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Attualità

AD ATRIPALDA TUTTI ECOLOGISTI, SALVO POI VOLTARSI DALL’ALTRA PARTE

E’ singolare come parecchi amanti della natura o presunti tali, alla vista di fatti e prove, si girino puntualmente dall’altra parte. 

Uno degli episodi più eclatanti (uno dei tanti), è lo sversamento di scarichi fognari comunali all’interno del fiume Sabato, vicenda che dura da anni e che nessun amministratore, vecchio e nuovo, è riuscito a risolvere. 

Qualche anno fa, è stata avviata una mappatura delle reti fognarie presenti sul territorio. 

Il risultato di quell’indagine, non sappiamo se completa o no, è raccolta in una relazione che probabilmente non vedrà mai la luce. A quanto ci è dato sapere, i dati giacciono in un cassetto del comune.

Il problema sembra essere sempre lo stesso: “Mancano le risorse”.

E’ di pochi giorni fa una nostra doppia denuncia video, dove si mostrano liquami fognari sversati nel Sabato, a pochi passi dalla centralissima Piazza Umberto I. Informate le autorità preposte, l’episodio è rimasto morto e sepolto. 

L’arrivo dopo più di un’ora dei Carabinieri di Atripalda e dei tecnici comunali, è finito con una pulitina ad una condotta fognaria piena… e nulla più. E’ pur vero che allo stato attuale gli sversamenti si sono interrotti, ma la tecnica di “una botta e via” è stata già adottata anche negli anni passati, con lo stesso metodo, principio che si è rivelato fallimentare, visto che trascorsa qualche settimana, oltre ai soldi spesi, il problema si è ripresentato come prima, anzi, più di prima. 

La mancanza di senso civico sta travolgendo anche chi in tempi passati non avrebbe aspettato un solo minuto ad avvertire gli organi preposti, per stabilire le responsabilità di tali avvenimenti. L’indifferenza scavalca il buon senso ed il silenzio rende complici. 

Fa specie vedere e sentire cittadini commentare per strada, quando passando per il civico 1 di via Antonio Gramsci, imprecano per la puzza e gridano allo scandalo. Ma più che otturarsi il naso per non “sniffare” il fetore emanato dagli scarichi fognari, non fanno altro.

In episodi come questi, in problematiche così importanti, la salute e la tutela dell’ambiente dovrebbero accomunare tutti in una sola battaglia, senza colore né appartenenza. 

La buona politica, ammesso che esista, dovrebbe far fronte comune e rimboccarsi le maniche, affinché tutto ciò si risolva in tempi brevi e per il bene di tutti. 

Noi, come semplici cittadini, siamo pronti a fare la nostra parte e ci auguriamo che qualcuno ci segua.

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